Noi abbiamo il nostro orticello e le nostre piantine da balcone. Le piante le scegliamo in base al nostro gusto, ma la cosa fondamentale è la dimensione e la resistenza al freddo, poi viva la fantasia!!
La prima ricerca del settore: In Italia una media di sette piante in
ogni casa
Giardinaggio, lo «spirito verde»
continua a crescere
Il 53% degli italiani si ritaglia uno spazio per la cura delle
piante. Il difficile è scegliere la pianta «giusta»
La prima ricerca del settore: In Italia una media di
sette piante in ogni casa
Giardinaggio, lo «spirito verde»
continua a
crescere
Il 53% degli italiani si ritaglia uno spazio per la
cura delle piante. Il difficile è scegliere la pianta «giusta»
MILANO -
Grandi emozioni e momenti da passare insieme in famiglia. Sono questi i
motori che ci portano a fare sempre più spesso giardinaggio. Uno
«spirito verde» che continua a crescere e che ormai coinvolge più della
metà degli italiani, ma che per essere coltivato necessità ancora delle
giuste informazioni. Secondo la prima e unica ricerca sul giardinaggio,
infatti, negli ultimi anni, sono sempre di più le persone in Italia,
circa il 53%, che cercano assiduamente di ritagliarsi degli spazi di
tempo da dedicare alla cura delle piante. Non solo tra le donne, più
costanti nelle attività quotidiane, come annaffiare, potare e sistemare i
vasi. Ma anche per il genere maschile che, nonostante manchi di
costanza, non disdegna i lavori pesanti che ruotano attorno al
giardinaggio per svuotare e liberare la mente. Un piacere, quello delle
attività verdi, che attinge soprattutto alle corde emozionali dello
stare insieme. E che trova nel giardino un punto di incontro per coppie,
amici e famiglie. Anche se spesso, nonostante la buona volontà, non si
riescono a ottenere i risultati sperati. Per questo, sostengono gli
esperti, per fare giardinaggio anche un divertimento è necessario
imparare a coltivare.
LA RICERCA - L’indagine,
condotta su 6 mila famiglie italiane e ideata da Promogiardinaggio, ha
infatti messo a nudo non solo i gusti, le inclinazioni in fatto di cura
delle piante nel nostro Paese, ma anche i limiti dei pollici verdi
nazionali. Tra questi, la paura di non essere in grado di saper svolgere
attività legate al giardinaggio e di far morire le piante, una fobia
che sfiora quasi il 25%. Tra i dati positivi emersi dalla ricerca,
invece, il gran numero di piante presente nelle nostre case. Una media
di sette a testa tra le pareti domestiche e di ben undici tra terrazzi e
giardini. Con spese sostanziose e da decidere in famiglia, circa 130
euro ogni anno, per piante e arredi esterni.
PASSIONE - «Il giardinaggio»,
spiega Luca Pellicciari, presidente dell’associazione milanese che dal
2008 raduna gli esperti del settore come vivaisti, produttori, aziende
multinazionali e punti vendita, «per gli italiani è una vera e propria
passione. Anche se, guardando i risultati della ricerca, ci si rende
conto che si tratta di una passione poco armonica, fatta di vizi e
virtù». Tra le ombre, soprattutto, la scelta delle piante sbagliate. Il
più delle volte comperate senza valutare le condizioni ambientali, come
ad esempio l’esposizione solare, o scelte in base al fattore estetico
tra cui il loro colore. «Ed è proprio per questo approccio sbagliato»,
sottolinea Pellicciari, «che si resta di restare delusi delle piante
comperate e di conseguenza anche del giardinaggio».
LA PIANTA GIUSTA – Per non
rischiare di non tramutare in nero il pollice verde, suggerisce
l’esperto, è quindi necessario scegliere bene le piante di cui ci si
vuole occupare. Anche perché per ogni spazio e condizione climatica
esiste una gamma di scelta molta ampia. «In appartamento», spiega il
presidente di Promogiardinaggio, «si possono tenere tantissime piante.
Ad esempio tutte le specie di orchidee, facili e robuste da coltivare al
contrario di ciò che si pensa. Oppure lo spatifillo, che assorbe anche
gli inquinanti che ci sono in casa, ma anche per gli amanti dei colori
vivaci la villbergia, dai fiori rossi, gialli e arancioni, che necessita
di pochissime cure». La scelta poi si allarga ulteriormente quando si
parla di terrazzi e balconi. «Per le piante da tenere all’aperto»,
prosegue Pellicciari, «si apre un mondo. Sono numerosissime quelle che
si possono tenere senza problemi. Non solo tutte le stagionali, ma anche
gerani, margherite, lavande e tutte le rose, comprese quelle
rampicanti. Per i balconi all’ombra, invece, si può optare per i fiori
di vetro, le ortensie, le azalee, i rododendri e per tutte le piante che
crescono in vaso anche con poca luce. Infine», dice l’esperto,
«esistono soluzioni valide anche per chi viaggia tanto e passa poco
tempo a casa. Tra questi gli impianti d’irrigazione, che durano una vita
e che ormai si possono fare con poche centinaia di euro. Oppure, per
chi non vuole rinunciare senza spendere al piacere dei fiori in casa, la
scelta di piante grasse. Come, ad esempio, il grusone, meglio nota come
poltrona della suocera».
GIARDINAGGIO ALPINO - Per chi
invece non si accontenta della coltivazione tradizionale, anche la
possibilità di imparare trucchi e mestieri del giardinaggio estremo,
come ad esempio quello ad alta quota, per non rinunciare alle piante di
montagna nel proprio giardino. A questo proposito, tra le occasioni più
curiose offerte dal settore, quella di Floralpe, un corso di
giardinaggio alpino che si svolgerà il 30 giugno e il 1° luglio nel
Parco nazionale del Gran Paradiso, nel giardino botanico Paradisia di
Cogne, in provincia di Aosta. Appuntamento, giunto ormai alla sua terza
edizione, dove si potrà assistere a lezioni pratiche sotto la guida di
architetti del paesaggio e vivaisti specializzati in piane acquatiche e
di ambienti umidi per imparare a coltivare e individuare negli spazi
verdi, i luoghi più adatti dove tenere le piante montane. Tra queste le
erbe alpine, utili per la preparazione di decotti e tisane. In più, per
rendere ancora più efficace le tecniche colturali e creare scenari di
maggior effetto, anche la creazione di una piccola roccera e di un
piccolo laghetto, facilmente replicabili nei giardini di casa.
GREEN KID – Un amore, quello per
il giardinaggio, estremo o canonico, che oltre a dare benessere alle
famiglie italiane, comincia a svilupparsi anche tra i bambini. «Per i
più piccoli», conclude Pellicciari, «prendersi cura delle piante diventa
un’esperienza formativa. In cui si apprendono i meccanismi della
nascita e della crescita. Per questo, in molte scuole, si stimolano i
ragazzi a fare questo tipo di attività. I bambini poi, restano
soprattutto affascinati dai bulbi, visti come specie di cipolle
ermetiche, e ancora più stupiti quando, con il passare del tempo, li
vedono fiorire e scoprono il senso della vita».
Carlotta Clerici
4 maggio 2012
(modifica il 8 maggio 2012)
http://www.corriere.it/ambiente/12_maggio_07/giardinaggio-ricerca-clerici_22534e08-9601-11e1-b2cf-0f42ed87ec02.shtml