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mercoledì 26 dicembre 2012

noi amiamo la bicicletta

Abbiamo postato una bella notizia sul nostro nuovo blog che riguarda il nostro mezzo di trasporto preferito: la bicicletta.

ciaooo

sabato 17 novembre 2012

Salvaiciclisti su Repubblica

Volentieri postiamo l'articolo di Repubblica a memoria della manifestazione. 

 

L'INIZIATIVA

L’onda di #salvaiciclisti arriva al Quirinale
in sella in tutta Italia per fermare la strage

Manifestazioni in 32 città per la sicurezza di pedoni e ciclisti. La richiesta di introdurre il limite dei 30 km/h nei centri abitati. Dopo le proteste a Londra, il sindaco valuta la creazione di "autostrade urbane" per le biciclette

di MANUEL MASSIMO
Sono scesi in piazza e hanno pedalato tutti insieme in 32 città per chiedere di fermare la strage di ciclisti e pedoni sulle strade. La manifestazione spontanea indetta dal movimento #salvaiciclisti - e sostenuta anche dall'associazione ecologista Legambiente e dall'Aifvs (Associazione italiana familiari e vittime della strada) - ha lanciato un messaggio chiaro: "Ora basta morti in strada", raccogliendo l'adesione di migliaia di partecipanti in tutta Italia e dando vita a una "Critical Mass" separata sul territorio ma unita grazie ai social network e soprattutto attraverso Twitter con l'hashtag #bastamortinstrada.

La pedalata collettiva, nata da un tam tam in Rete, è stata promossa dal movimento "#salvaiciclisti", dopo l'ultima morte sulla strada, quella della diciassettenne lodigiana Altea Trini travolta da un Suv mentre era in gita in bici con il suo gruppo scout domenica scorsa. Per battersi per la sicurezza sulle strade si è pedalato ad Alessandria, Arezzo, Bari, Bologna, Brescia, Brindisi, Cagliari, Catania, Cesena, Chiari (Bs), Chieri (To), Cremona, Firenze, Genova, Ivrea, Lecce, Lecco, Livorno, Mantova, Milano, Napoli, Palermo, Pavia, Pescara, Pinerolo, Pisa, Ravenna, Reggio Emilia, Roma, Torino, Trieste e Vicenza.

In
ogni città la manifestazione ha assunto caratteristiche autonome, dando vita a forme di espressione eterogenee: a Pavia i cicloattivisti hanno letto i nomi dei ciclisti investiti e uccisi dall'inizio dell'anno, in piazza Leonardo Da Vinci con una ghost bike circondata da candele sullo sfondo; "biciclettate" di protesta a Brescia e Milano; a Livorno "sdraiata" delle bici adagiate in terra per simulare un incidente stradale; cicloraduno in piazza Maggiore a Bologna, mentre a Torino è stata installata un'altra "bici bianca" in ricordo dei ciclisti uccisi dal traffico motorizzato.

Nella Capitale la manifestazione-a-pedali ha visto la partecipazione di circa un migliaio di cittadini in bici che, partendo dalla ghost bike di Eva Bohdalova ai Fori Imperiali, hanno raggiunto il Quirinale, dove poi una delegazione composta da tre attivisti - tra cui Valeria Pulieri, autrice della lettera aperta al capo dello Stato Giorgio Napolitano contro la strage di ciclisti e pedoni sulle nostre strade - "extra protocollo" è stata ricevuta dal consigliere per gli Affari interni della presidenza della Repubblica, Giulio Cazzella, discutendo per più di un'ora del tema dell'incidentalità stradale. I cicloattivisti hanno anche consegnato il Libro Rosso sulla ciclabilità e la mobilità nuova, scaturito dalla due giorni degli Stati Generali della bicicletta, il 5 e 6 ottobre scorso.

A quanto si apprende, Cazzella avrebbe assicurato il massimo sostegno da parte della presidenza per temi "di così grande importanza che riguardano tutti" e la preparazione di una serie di argomenti per applicare la massima "moral suasion" sulle amministrazioni di ogni livello per arginare la piaga dell'incidentalità stradale. Come la moderazione della velocità del traffico nelle aree residenziali, con l'abbassamento dei limiti a 30 chilometri orari.

Una battaglia promossa da #salvaiciclisti e sostenuta anche da Legambiente, come sottolinea Alberto Fiorillo, responsabile aree urbane dell'associazione: "Siamo in piazza per chiedere l'introduzione dei 30 chilometri orari in tutti i centri abitati con esclusione delle principali arterie di scorrimento. Questa misura, senza incidere più di tanto sui tempi di percorrenza del traffico veicolare, può immediatamente ridurre gli incidenti mortali sulle strade urbane del 60/70%. Parliamo, quindi, di circa 1.200 decessi in meno ogni anno". 

In Italia a precorrere l'iniziativa ci ha pensato il Comune di Reggio Emilia: da circa un mese, la città di 172 mila abitanti, ha scelto di far diventare "zona 30" l'intera rete stradale del centro abitato, a eccezione della viabilità principale. Un percorso di 484 chilometri su un totale di 569.

Oltremanica, il sindaco di Londra Boris Johnson sta valutando una serie di autostrade per i ciclisti che attraversano la città, sfruttando le corsie preferenziali create per gli addetti ai lavori delle Olimpiadi. Tra le misure sperimentali per garantire maggiore sicurezza, anche dei semafori in miniatura: per i ciclisti il verde scatterebbe prima, in modo da lasciare libero l'incrocio prima dell'arrivo delle auto. La parola, adesso, spetta al ministero dei Trasporti britannico sul quale il sindaco Johnson sta facendo pressioni affinché allenti le regole e permetta a Transport for London, l'ente che si occupa della gestione del traffico a Londra, di introdurre le nuove misure in via sperimentale.
16 novembre 2012) © Riproduzione riservata


sabato 15 settembre 2012

stati generali della bicilcetta

A Reggio Emilia ci saranno gli stati generali della bicicletta.
Che bella iniziativa! A noi piace la bicicletta!



mercoledì 25 luglio 2012

noi amiamo la bicicletta: città e piste ciclabili

Riportiamo un interessante articolo pubblicato sul sito di Repubblica che riguarda le città con più piste ciclabili. Purtroppo abitando in un paesino di provincia bisogna dire che di vere e proprie piste ciclabili ce ne sono pochine, inoltre quelle poche non sempre sono funzionali e sono molto corte. A parte questa piccola considerazione va anche detto che essendo il nostro un paese piccolo e fuori dalle direttrici del grande traffico forse non sono così essenziali come nelle grandi città, e a dire il vero tra centro storico e piccola periferia paesana ci si muove abbastanza bene in biciletta.



Italia, guida alle piste ciclabili
vincono Piacenza e Bolzano

di MANUEL MASSIMO

Quanto sono ciclabili le città italiane? Dove ci si può muovere meglio con la bici? Come si può migliorare la ciclabilità dei centri urbani? Le risposte a queste domande sono contenute nell’ultimo dossier Ecosistema Urbano realizzato da Legambiente e Fiab (Federazione italiana amici della bicicletta) per fotografare la realtà italiana considerando diversi indicatori per monitorare gli spostamenti urbani facendo emergere le città più “pedalabili”. Con una sorpresa: l’estensione chilometrica delle piste ciclabili, di per sé, non rappresenta un parametro indicativo e può essere addirittura fuorviante. Parlare solo di lunghezza senza prendere in considerazione altre variabili, in molti casi, è riduttivo.

Strade sicure o recinti? Il dibattito intorno alle piste ciclabili è sempre all’ordine del giorno: c’è chi le considera infrastrutture importanti e sicure (perché separano le bici dal traffico pesante) e chi, invece, le considera recinti dove vengono relegati i ciclisti urbani penalizzando i loro spostamenti all’interno del tessuto cittadino. In molti casi, infatti, le piste, oltre a soffrire di scarsa manutenzione, non sono esclusivamente ciclabili ma “promiscue” (aperte, cioè, anche ai pedoni) e dunque poco adatte a garantire lunghe percorrenze in sella.

Verso le ciclocittà. In base ai dati raccolti, le città in cui si registrano i maggiori spostamenti in bicicletta - da un terzo a un quinto del totale - sono Piacenza (33%), Bolzano (29%), Pesaro (28%), Ferrara (27%), Prato (23%), Rimini (21%) e Mestre (20%). Percentuali rilevate prima del boom della bicicletta - avvenuto dall’inizio di quest’anno sulle strade italiane anche grazie alla campagna #salvaiciclisti - e dunque già cresciute e destinate a salire ancor di più nei prossimi mesi. Ma per avere città “a misura di bicicletta” bisogna puntare sull’intermodalità.

Modal Split ecologico. La suddivisione modale degli spostamenti (o Modal Split) promuove un mix tra le varie forme di mobilità sostenibile (bici, piedi, trasporto pubblico locale) e le separa nettamente da quelle inquinanti (auto e moto). Per migliorare la vivibilità e la circolazione di tutti, a un’alta percentuale di spostamenti in bici deve essere associata - secondo quanto riportato da Legambiente e Fiab - una percentuale altrettanto sostenuta di mobilità a piedi e con trasporto pubblico locale, cercando di contenere - laddove possibile - le forme di mobilità inquinanti sotto la soglia del 50%, come avviene a Bolzano, Genova e Mestre.

Obiettivo “meno auto”. Città con buone o discrete percentuali di spostamenti in bici - come Ferrara, Piacenza, Rimini, Prato, Parma e Reggio Emilia - sono deboli sul lato pedonalità e trasporto pubblico, mentre la mobilità “insostenibile” (auto + moto) rimane elevata, in una forbice compresa tra il 59 e il 65% del totale. In una città “a mobilità sostenibile”, invece, gli spostamenti brevi e a medio raggio avvengono a piedi o in bici e le amministrazioni locali promuovono le varie forme di mobilità sostenibile associando il trasporto pubblico alle bici, istituendo Zone 30 (con velocità massima di 30 km/h per tutti i veicoli, ndr) e diffondendo capillarmente il bike sharing sul territorio comunale.

“Comuni Bicicloni”. All’inizio dell’estate in Puglia è partita un’iniziativa di Regione, Anci e Legambiente per valorizzare le politiche a favore delle due ruote, trasformandole in marchio di qualità urbana. I 258 comuni pugliesi hanno ricevuto un cicloquestionario (da riconsegnare entro il 14 settembre) per sondare la loro vicinanza alla bicicletta in base a diversi parametri: la presenza di infrastrutture ad hoc; le politiche attive sulla mobilità sostenibile; la percentuale di cittadini che si spostano senza inquinare; infine, la presenza sul territorio di strutture cicloturistiche e di associazioni che promuovono l’uso della bicicletta. In base alle risposte fornite, Legambiente Puglia stilerà le classifiche e in autunno presenterà i risultati della sfida-a-pedali, premiando i “Comuni Bicicloni” con una targa e tante bici.
(25 luglio 2012)

domenica 10 giugno 2012

noi amiamo la bicicletta: pedalata 17 giugno

Se ci sarà bel tempo papà parteciperà sicuramente. Per maggiori informazioni ecco il sito di monvico.
Viva la bicicletta!!!



lunedì 21 maggio 2012

noi amiamo la bicicletta: giro d'Italia, noi c'ervamo

Domenica 20 maggio
Pioggia o non pioggia una capatina al giro ce la siamo concessa anche quest'anno anche perchè è passato a pochi chilometri da casa. E' stata la prima volta dei bimbi che hanno apprezzato le numerosissime moto di scorta e le biciclette che sfrecciavano.
Ecco la foto di Rabottini che è passato davanti a noi in prima posizione ed ha poi vinto.


domenica 20 maggio 2012

noi amiamo la bicicletta: 20 maggio 2012 #salvaciclisti


noi amiamo la bicicletta: salvaciclisti

Postiamo volentieri l'articolo per dire che noi ci saremo, anche se forse abitando in un piccolo comune forse saremo gli unici, ma un giretto serale è cosa bella.

#Salvaiciclisti, incontri in tutta Italia
"Domenica sera davanti ai municipi"

L'associazione a favore della ciclabilità urbana lancia un nuovo appuntamento per il 20 maggio. La Federazione dei ciclisti europei: "In Italia mobilitazione eccezionale e il premier Mario Monti ha espresso appoggio diretto" di MANUEL MASSIMO


Dopo la grande bicifestazione nazionale del 28 aprile ai Fori Imperiali, che ha portato a Roma decine di migliaia di persone da tutta Italia per chiedere "città a misura di bicicletta", continuano le iniziative promosse dal movimento #Salvaiciclisti a favore della ciclabilità urbana. La data del prossimo appuntamento, come annunciano i cicloattivisti, è già segnata sul calendario: "Domenica 20 maggio alle 21 ci daremo appuntamento davanti ai municipi di tutte le città d'Italia, per conoscerci e iniziare un percorso comune". Intanto, dopo la lettera di sostegno del presidente del Consiglio Mario Monti, il movimento #Salvaiciclisti incassa anche il plauso dell'Ecf (European cyclists's federation), la federazione dei ciclisti europei che raduna tutte le associazioni che si occupano di ciclabilità in Europa.

noi amiamo la bicicletta: giretto d'Italia II

Postiamo anche se un po' in ritardo un articolo de La Repubblica dui risultati della manisfestazione Giretto d'Italia della quale avevamo settimana scorsa. La scelta delle due ruote al posto dell'auto è molto azzeccata per le piccole spese in paese, perchè non ci sono problemi di parcheggio, e di traffico. L'unico accorgimento è un cesto sul manubrio che possa contenere la piccola spesa. La bicicletta nella nostra visione di decrescita (meno auto, meno carburante, meno inquinamento, meno costi) è perfetta.

 

Giretto d'Italia per città a misura di bici
A Roma la maglia nera della ciclabilità

La sfida, disputata in ventiquattro città, è stata vinta da Venezia, Trento e Schio - dove almeno 3 persone su 10 hanno usato la bicicletta per spostarsi - mentre la grande sconfitta è stata Roma, maglia nera con soltanto il 3,8 per cento degli spostamenti in bici

di MANUEL MASSIMO

Bicicletta primo mezzo di trasporto in città, soprattutto nei centri medio-piccoli dove i pedali stanno prendendo il sopravvento sul motore e la maggior parte degli spostamenti urbani avviene utilizzando le due ruote ecologiche. Questo, in sintesi, il risultato della seconda edizione del Giretto d'Italia, il Campionato della ciclabilità urbana promosso da Legambiente, Fiab e Cittainbici: la sfida, disputata in ventiquattro città, è stata vinta da Venezia, Trento e Schio - dove almeno 3 persone su 10 hanno usato la bicicletta per spostarsi - mentre la grande sconfitta è stata Roma, maglia nera con soltanto il 3,8 per cento degli spostamenti in bici.

La sfida. Mentre i ciclisti professionisti lottavano contro il cronometro alle tappe del Giro, i cittadini in bici - in giro il 10 e l'11 maggio per le strade delle città del Giretto - venivano conteggiati quando varcavano i check point allestiti per l'occasione in vari punti del territorio comunale. La maglia rosa è stata assegnata per tre diverse categorie (città grandi, medie e piccole) al centro urbano con la percentuale più alta di utilizzo della bicicletta rispetto ai mezzi a motore. La premiazione si terrà il 25 maggio a Ferrara e i sindaci delle tre città vincitrici riceveranno una bicicletta in alluminio interamente riciclata.

I numeri. Complessivamente sono passati sono passati attraverso i check point delle 24 città della sfida circa 30 mila ciclisti urbani e sono molti i comuni
che hanno incrementato notevolmente la ciclomobilità. In ben 15 città, infatti, aveva i pedali oltre il 30 percento dei veicoli in circolazione e a Trento, Ferrara, Schio, Pesaro, Grosseto e Pordenone le due ruote sono state addirittura più numerose dei mezzi a motore superando il 50 percento. Questi numeri dimostrano che l'Italia oggi è già pronta per una mobilità dolce: più sana, più sostenibile e più sicura

sabato 19 maggio 2012

noi amiamo la bicicletta: giro d'italia


Domani in mattinata se non piove, papà andrà a Valcava in bici ad assistere al giro d'Italia. Chissà che fatica!!!

Giro 2012: prima volta di Valcava
Una salita che mette spavento

L'altimetria della 15ª tappa


Valcava, il monte con le antenne, mette spavento solo a guardarlo. Il Giro ci passa domenica 20 maggio, verso le 15 (dipende dalla velocità tenuta dai corridori), durante la 15ª tappa, da Busto Arsizio a Pian dei Resinelli (169 km) Si arriva da Calolziocorte, si entra in Torre de Busi ed inizia la bagarre.

venerdì 18 maggio 2012

gran fondo Gimondi impresa con Graziella

Da urlooo!!! Complimenti per l'impresa!!!


BERGAMO

Gran fondo Gimondi Impresa in Graziella

·                                
Ebbene sì, l'hanno fatto, Micaela, Angelino e Guido l'avevano promesso e domenica l'hanno fatto; nonostante le pessime condizioni meteo si sono presentati con tre Grazielle alla partenza della "17ª Gran Fondo Gimondi" e hanno completato il percorso corto (102 km) in 5 ore e 45 minuti, 15 minuti entro il tempo massimo delle 6 ore. L'impresa, portata a termine con tre vecchie Grazielle con ruote da 20", non modificate e perfettamente recuperate da vecchi rottami dalla "Ciclofficina dei Colli" di Ponteranica e dalla "Ciclostazione 42" di Bergamo, è stata compiuta per promuovere la 4ª edizione delle Grazielliadi che, organizzate dall'associazione Pedalopolis, si svolgeranno a Bergamo il 7 luglio e vedranno sfidarsi Graziellisti, professionisti e non, provenienti da tutta Italia nelle varie prove che il comitato scientifico sta finendo di approntare.Il commento più sentito lungo il tragitto? «Ma quelle non sono bici adatte». E invece…
Autore:cfb
Pubblicato il: 18-Maggio-2012



Tanto per capire l'impresa riportiamo la planimetria della gran fondo: loro hanno fatto quello più breve. Personalmente forse non ci riuscirei nemmeno con una bici da corsa ...

 

domenica 13 maggio 2012

noi amiamo la bicicletta: mollare tutto per seguire il giro d'Italia

Bellissima iniziativa di un appassioinato di ciclismo. Anche noi amiamo le due ruote, ma soprattutto io (papà) amo il ciclismo che è l'unico sport che riesco a seguire alla tv senza annoiarmi. Chi mi conosce mi dice che sono un pocostrano perchè non mi addormento durante le tappe, ma osservare gli atleti, le biciclette con le salite ... veramente bello. Domenica prossima come ogni anno andrò lungo la tappa per salutare il giro, riporterò ovviamente delle foto.

Forza Giovanni continua a seguire il giro e realizza il tuo sogno!!!


Costume
12/05/2012 - un viaggio in italia seguendo la competizione ciclistica

"Mollo il lavoro per raccontare il Giro"
Il blogger che viaggia in seconda classe


Giovanni Battistuzzi, 27 anni, sta seguendo il Giro come blogger. Viaggia su treni in seconda classe e dice: "Voglio raccontare l'Italia"

Giovanni Battistuzzi, 27 anni,
ha lasciato la sua città adottiva, Roma, per seguire un sogno: "Voglio narrare l'Italia di oggi attraverso il ciclismo"

Mollare tutto. Un lavoro precario, avercelo di questi tempi. E la propria città d'adozione, Roma. Per un sogno: seguire la corsa rosa in giro per tutta Italia. Cose da pazzi direbbe qualcuno. Non Giovanni Battistuzzi, ventisettenne di Conegliano Veneto (Tv), che ha scelto di intraprendere questa piccola impresa.  E visto che i soldi non bastano mai, meglio seguire i corridori in treno, rigorosamente regionali di seconda classe. «Ho pensato di usare i treni locali, i più popolari e bistrattati tra tutti i convogli», racconta Giovanni. Bagaglio non troppo leggero, 10 kg che comprendono anche il computer con cui scrivere le sue considerazioni e postarle sul blog, scarpe da trekking e un'agendina con indirizzi per dormire low cost «o il più possibile zero cost»: questa l'attrezzatura.

Una passione, quella per il ciclismo, che parte da lontano.  «Ho iniziato a vedere le tappe del Giro da bambino, nel '94 -dice Giovanni - Pantani mi ha fatto innamorare di questo sport popolare e tremendo per la fatica che si prova, e anche dopo che è andato via lui sono rimasto affascinato dalla "corsa rosa"». Oggi per raggiungere l'arrivo della tappa, a Rocca di Cambio in Abruzzo, ha percorso a piedi 16 chilometri: «Qui gli autobus mica passavano».

«Il mio intento - spiega Battistuzzi- è di raccontare un Giro con occhi diversi da quelli dei grandi inviati, magari usando parole diverse da quelle abituali: non ho caporedattori con il fiato sul collo, ho un blog e posso scrivere come mi pare di ciò che vedo. E vorrei usare la scusa del Giro e del ciclismo per raccontare l'Italia di oggi. Il treno è una formidabile fonte di spunti, almeno quanto le gare ciclistiche di una volta». E continua: «Mi piacerebbe tornare a parlare del Giro come corsa di popolo, ma anche al di là del ciclismo professionale tutto lustrini come è ridotto oggi, per vedere se esiste ancora quel ciclismo popolare che salvò l'Italia dalla guerra civile grazie a Bartali dopo l'attentato a Togliatti. Cercando di scorgere storie nascoste o di cui non si parla: tutto ciò che mi capita di vedere -dice- se sono storie di ciclismo meglio, ma anche altro».

La buona stella evidentemente assiste Giovanni: per una serie di casi ha stretto amicizia con uno dei nomi più noti del giornalismo sportivo, che gli ha fornito un pass per la sala stampa. «Così posso partecipare alle conferenze, fare le domande e scrivere in una postazione. Ma a dire il vero qui non mi prendono troppo sul serio visto che non scrivo per nessuna testata, e gli atleti, che oltretutto sono anche stanchi dopo la corsa, non sembrano accorgersi molto di me. Però va bene lo stesso, osservo da vicino e ho sempre qualcosa da raccontare».

mercoledì 9 maggio 2012

locandina girettod'italia

noi amiamo la bicicletta: sito lega ambiente

Riportiamo anche la pagina del sito di Lega Ambiente che spiega l'iniziativa.


Giretto d'Italia 2012


Pubblicato il07 maggio 2012
Venerdì 11 maggio tutti in bici per il 2° campionato nazionale della ciclabilità urbana.
Insiema a Fiab e Città in bici vogliamo promuovere l'uso della bicicletta, il mezzo di trasporto più ecologico ed economico che esite; vogliamo convincere le amministrazioni che per liberare le nostre città dal traffico e dall'inquinamento è indispensabile investire risorse in progetti di mobilità sostenibile, Vogliamo che i ciclisti abbiamo percorsi dedicati e sicuri ome già accade in molte città europee.
A questo scopo per il secondo anno consecutivo organizziamo il Giretto d'Italia, campionato nazionale della ciclabilità urbana. Contiamo i ciclisti perchè contino di più! Scopo della gara è contare quante persone in città scelgono la bicicletta per gli spostamenti quotidiani e verificare quanto la bici sia un mezzo di trasporto a tutti gli effetti nell’ambiente urbano.
Check point dislocati nel territorio comunale permetteranno di capire, in ognuna delle città, qual è la percentuale di spostamenti in bici e assegnare la maglia rosa alle migliori.
L’11 maggio quindi non servirà pedalare veloci, ma sarà indispensabile essere in tanti a farlo! Per diventare liberi di pedalare partecipate numerosi!
Ecco le città in gara: Milano, Torino, Genova, Venezia, Firenze, Bologna, Roma, Bari (categoria grandi città oltre 250mila abitanti); Trento, Padova, Vicenza, Ferrara, Modena, Ravenna, Brescia, Reggio Emilia (categoria città medie oltre 100mila abitanti);Pordenone, Pesaro, Udine, Schio, Lodi, Carpi, Pisa, Grosseto e Saronno (città piccole meno di 100mila abitanti). 
Maglia rosa ai municipi con più ciclisti in circolazione. Ai Sindaci della 3 città regine in premio una bicicletta in alluminio interamente riciclata messa a disposizione da Sorgenia.
Per informazioni 06.86268312


noi amiamo la bicicletta: giretto d'Italia

Dalla serie noi amiamo la bicicletta riportiamo una notizia carina apparsa sul "Corriere", che riguarda l'utilizzo del nostro mezzo di trasporto preferito.
Noi sicuramente un giretto nelle vie del paesello lo faremo, ma di sabato quando andremo a fare delle compere lasciando a casa l'auto.


Torna il Giretto d'Italia, una sfida a colpi
di pedali tra le città che usano di più le due ruote
Venerdì la seconda edizione della competizione organizzata da Legambiente Fiab e Città in Bici in 25 comuni italiani
MOBILITA' SOSTENIBILE
Torna il Giretto d'Italia, una sfida a colpi
di pedali tra le città che usano di più le due ruote
Venerdì la seconda edizione della competizione organizzata da Legambiente Fiab e Città in Bici in 25 comuni italiani
MILANO - Tutti a scuola e al lavoro con la bicicletta. Venerdì si replica il Giretto d'Italia, campionato nazionale della ciclabilità urbana organizzato per il secondo anno consecutivo da 25 comuni con Legambiente, Fiab e Città in Bici per incentivare l'uso delle due ruote. Scopo della gara sarà contare quante persone, in città, scelgono la bicicletta per i propri spostamenti quotidiani (come ad esempio quelli casa-scuola o casa-lavoro) e verificare quanto la bici sia un mezzo di trasporto a tutti gli effetti.
CHECK POINT E OSSERVATORI - Grazie al monitoraggio di alcuni osservatori e a check point dislocati nel territorio comunale si capirà la percentuale di spostamenti in bici. Obiettivo, assegnare la maglia rosa alle migliori. Le città si sfideranno tra loro divise in tre gironi a seconda del numero di abitanti: grandi città, città medie, città piccole e ogni girone avrà una città vincitrice. Nel girone dei pesi massimi, le grandi città (oltre 250mila abitanti), cercheranno di superarsi: Milano, Torino, Genova, Venezia, Firenze, Bologna, Roma e Bari. Nella categoria città medie (oltre 100mila abitanti) correranno Trento, Padova, Vicenza, Ferrara, Modena, Ravenna, Brescia, Reggio Emilia. Nel gruppo delle più agili, le città piccole (meno di 100mila abitanti), competono Pordenone, Pesaro, Udine, Schio, Lodi, Carpi, Pisa, Grosseto e Saronno. Poi, a Ferrara, venerdì 25 maggio 2012, all’interno della “Borsa del Turismo delle 100 città d’Arte d’Italia” verranno premiati i centri vincitori.
LA STRADA DA FARE - La competizione è occasione per stimolare la crescita dell'indice di ciclabilità delle città italiane, rimaste indietro rispetto al resto d'Europa. Basti pensare che il nostro paese dispone nel complesso di 3.972 chilometri di piste, l'equivalente di sole tre città europee (Stoccolma, Hannover e Helsinki). Ma non solo. Un terzo dei capoluoghi italiani non ha affatto o ha solo piccolissimi spezzoni di percorsi ciclabili. Non necessariamente poi le strutture sono sufficienti a incentivare la crescita degli spostamenti su due ruote. Come rilevato da Fiab, Città in Bici e Legambiente nel rapporto «Bici in città», se si guarda ai chilometri di piste Parma batte Bolzano (87,1 a 72,4) ma nel percorso altoatesino i percorsi sono meglio integrati, incontrano meno barriere e più segnaletica. Con il risultato da convincere molti più cittadini a montare in sella per spostarsi (29 contro 19 di Parma).
Redazione Online8 maggio 2012 (modifica il 9 maggio 2012)
riportiamo il link:

sabato 28 aprile 2012

noi amiamo la bicicletta - #salvacisti su La Stampa


Cronache
28/04/2012 - la manifestazione

"Una città a misura di ciclisti"
Migliaia di bici ai Fori Imperiali

"Salvaiciclisti" invade la capitale
L'obiettivo: più sicurezza stradale
per chi lascia a casa la macchina
Migliaia di biciclette, una sola voce: da oggi l’Italia cambia strada. Ai Fori Imperiali le due ruote sono protagoniste nella manifestazione nazionale “Veni, Vidi, Bici”, per chiedere più sicurezza stradale a chi sceglie di lasciare a casa l’auto. Una sorta di gigantesco flash-mob, ma atipico: sì, perché «statico», come spiegano gli organizzatori. Le motivazioni? «Serve prima di tutto il buon senso», precisano, e poi «deve accogliere tutti, pedoni e bambini piccoli che ancora non sanno pedalare, oltre a chi è arrivato da altre città».


L’appuntamento, per la prima volta, vedrà mobilitarsi due grandi metropoli continentali. Accanto a Roma, anche Londra ha deciso di dare un segnale forte. E proprio dall’iniziativa “Cities fit for cyclists” del “Times” ha avuto tutto inizio: il manifesto di 8 punti sulla rivista inglese è stato ripreso dai blogger italiani e rilanciato in rete sotto il nome di #salvaiciclisti. Complice, la risonanza sul web, la campagna, ripresa da diversi quotidiani nazionali, si è trasformata in meno di una settimana in un disegno di legge sottoscritto da oltre 60 parlamentari e ora in fase di approvazione al Senato.


Le richieste del “popolo delle due ruote” sono chiare: la creazione di strategie per incrementare almeno del 5% annuo gli spostamenti urbani in bicicletta nei giorni feriali, la revisione del piano urbano in corrispondenza di incroci pericolosi, il rispetto del limite dei 30 km/h di velocità massima nelle aree residenziali, oltre all’utilizzo del % del budget dell’Anas per la costruzione di piste ciclabili di nuova generazione. E ancora, un’indagine nazionale per determinare quante persone si spostano in bici e quanti di questi vengono uccisi o feriti e il miglioramento della formazione di ciclisti e autisti per ridurre al minimo gli incidenti.


I numeri portati a testimonianza fanno paura. «La strage dei ciclisti», afferma Paolo Bellino, uno degli organizzatori, «miete ogni anno 300 vittime circa in Italia. I dati ufficiali parlano di 2.556 ciclisti uccisi in dieci anni in Italia, il doppio del livello del Regno Unito, ma potrebbe essere una cifra sottostimata. Più verosimili sono 3.000 vittime in 10 anni». Oggi si scende in piazza anche per loro.

noi amiamo la bicicletta - #salvacisti su Il Corriere


IL RADUNO IN CONTEMPORANEA CON LONDRA

Senza bandiere né politica #salvaiciclisti
migliaia fermi ai Fori, progettando la «volata»

Centro storico pedonalizzato nell'area archeologica per la grande festa delle due ruote. Appello ai romani: lasciate a casa auto e moto. Deviazioni di traffico e bus per il weekend

IL RADUNO IN CONTEMPORANEA CON LONDRA
Senza bandiere né politica #salvaiciclisti
migliaia fermi ai Fori, progettando la «volata»
Centro storico pedonalizzato nell'area archeologica per la grande festa delle due ruote. Appello ai romani: lasciate a casa auto e moto. Deviazioni di traffico e bus per il weekend
 I Fori si sono colorati con migliaia di biciclette e ciclisti giunti da ogni parte d'Italia. Cinquantamila, secondo gli organizzatori, i partecipanti a «Salvaiciclisti», l'iniziativa promossa per sensibilizzare sui rischi corsi da chi usa la bicicletta e invitare gli amministratori a rendere la città più idonea alla due ruote. Un'iniziativa nata tra mille difficoltà, autorizzazioni che tardavano ad arrivare, polemiche politiche, ma che ha visto il tam tam degli appassionati in Rete nelle ultime settimane. Via dei Fori Imperiali ha cominciato a popolarsi dalle 14, poi la chiusura. E quando l'afflusso era già consistente, tutti per terra, con la propria bici, per un minuto: un flash mob per ricordare le vittime della bicicletta e i 330 feriti. Al termine, la voce di un bambino ha fatto rialzare tutti, urlando: “L'Italia cambia strada”.


IL PIANO CICLABILITA' - Una manifestazione festosa e pacifica, a cui è arrivato il sostegno di personaggi dello spettacolo, della cultura, dello sport. Proprio nei giorni della vigilia, il Campidoglio ha dato il via libera al Piano quadro della ciclabilità, elaborato nel 2011 e fermo da quasi un anno. Il sindaco, Gianni Alemanno, ha esortato ad attuarlo, mentre il presidente della Provincia, Nicola Zingaretti, ha anticipato la realizzazione di parcheggi per le bici davanti Palazzo Valentini. I ciclisti chiedono una città con più “zone 30”, piste ciclabili, un bike sharing implementato, la ciclopedonalizzazione dei Fori Imperiali o almeno la realizzazione di corsie dedicate


Ciclisti ai Fori Imperiali (Eidon)
IL WEEKEND - La prima «bicifestazione» di Roma (se si escludono i raduni per le Critical Mass) coinvolge l'intero weekend con il consiglio, per chi può, di lasciare sotto casa o in garage auto e motorino. Causa manifestazione (e non solo quella delle ciclisti urbani) sono previsti una serie di cambiamenti nella viabilità e negli orari e itinerari del trasporto pubblico che coinvolgono l’intero week-end e rischiano di mettere in crisi anche i viaggiatori più pazienti. I ciclisti romani (e non solo) sono arrivati alla #salvaiciclisti senza simboli, bandiere né manifesti politici. Gli organizzatori lo ribadivano da giorni con un intenso tam tam sul Web: «Portate solo un campanello per dar voce alla propria gioia».


BICICLETTATA NEGATA - Una manifestazione statica alla quale sarebbe dovuta seguire una biciclettata collettiva. Sarebbe perché nel pomeriggio di venerdì sul sito Salvaiciclisti.it è apparso un avviso: «Tutti ai Fori, ma la Questura non ha autorizzato gli appuntamenti post sit-in». Dalla Questura chiariscono però che la richiesta è stata fatta solo per il sit-in (dalle 15 alle 17) e non si possono ottenere proroghe il giorno precedente. E così i ciclisti sono rimasti fermi. A Londra, dove prende contemporaneamente il via la manifestazione #salvaiciclisti lanciata dal quotidiano inglese Times, invece si pedala con tanto di autorizzazione.

MANIFESTAZIONE INTERNAZIONALE - Le associazioni di ciclisti e Legambiente avevano tutti ai Fori Imperiali «ciclopedonalizzati». E l'associazione ambientalista cogliendo l'occasione per tornare a chiedere risposte concrete dalle istituzioni, ha fornito alcuni numeri: «A Roma, gli spostamenti a quattro ruote sono ben il 52%, mentre in bici si muove solo lo 0,4% e lo smog cresce, con la centralina di corso Francia già per 40 per le Pm10 nel 2012».
Tra le richieste, «eliminare le auto dai Fori e dal centro, grandi zone 30, marciapiedi allargati, tram colorati lungo tutte le consolari in corsie protette, Con #salvaiciclisti abbiamo già raggiunto un’enorme vittoria riuscendo a costringere il Campidoglio ad approvare il Biciplan della città, ma ora abbiamo già un nuovo obiettivo, quello di vedere finanziate le opere».

1200 CHILOMETRI A PEDALI - I ciclisti romani chiedono che si passi da 225 a 1.200 chilometri di rete ciclabile, «da 26 a 350 stazioni per il bike sharing». E insistono sulle risorse economiche: «E' necessario che nel piano investimenti pluriennale l’Assemblea capitolina trovi 25 milioni nel 2012 e altri 15 milioni nel biennio successivo». Obiettivo immediato: la ciclopedonalizzazione di via dei Fori Imperiali, «senza le 3.400 auto all’ora intorno al Colosseo». «Lo dobbiamo ai 443 che sono rimasti feriti in incidenti stradali in bicicletta negli ultimi 50 mesi, eppoi a Eva, Paolo, Giuseppina, Alice che hanno pagato con la morte».

Si prepara la festa
LE DEVIAZIONI - Partiamo proprio dalla manifestazione #salvaiciclisti in via dei Fori Imperiali, dalle 15 alle 17. Il migliaio (secondo le previsioni) di partecipanti, si radunano tra largo Corrado Ricci e piazza Madonna di Loreto. Di conseguenza, sono possibili deviazioni alle linee 60, 84, 85, 87, 175, 186, 271, 571 e 810.
Anche i cantieri pesano sulla viabilità. Sempre sabato, ma fino a lunedì, lavori sui binari di via Prenestina, tra Tor de’ Schiavi e via Bresadola, con i tram 5 e 14 sostituiti da bus navetta, il 19 limitato tra piazza Risorgimento e largo Preneste, con bus sostitutivi fino a piazza dei Gerani. Domenica 29, un’iniziativa in strada fa spostare, fino a mezzanotte, il 150 da via di Tor Sapienza, tra piazza De Cupis e via De Pisis.

FESTE SUL LUNGOMARE - Visto che il meteo indica, almeno per il fine settimana, sole, a Ostia, l’iniziativa «Mare in vista» porterà quasi certamente alla chiusura di lungomare Duca degli Abruzzi, fino alle 19, tra via Avegno e piazza Scipione l’Africano, e via Ruta, tra via Grosso e via Fasan. Sempre sul litorale, lo 01 non transita in piazzale Gasparri, via del Sommergibile, via Fasan, via Picchio, ma in via Baffigo, mentre lo 05 passa su via delle Triremi.
BEATIFICAZIONE A S.PAOLO - Se ancora non si è convinti a ripiegare, almeno per un giorno, sulla bicicletta, altri cambiamenti intorno la Basilica di San Paolo, per la beaticazione di Giuseppe Toniolo: dalle 6.30 alle 13.30 arrivano 100 pullman, con sosta su lungotevere e viale San Paolo, via Baldelli e via Ostiense. Così, il 271, dopo San Paolo, prosegue per via Baldelli, largo Riccardi.
Sempre nel quadrante sud, XVI edizione - tra le 8.30 e le 11.30 di domenica - della Roma Appia Run, con partenza e arrivo in viale delle Terme di Caracalla. Deviazioni per i bus 118, 130F, 160F, 175, 628, 660, 671, 714 e 715. A completare il quadro, il sit in a Santi Apostoli tra le 9 e le 14 del «Comitato Quota 96» e, nel pomeriggio dalle 17.30, la processione per la Madonna dei Monti, nel rione, con modifiche per i bus 71, 75 e 84. Insomma, meglio una più agile bicicletta.


Simona De Santis 28 aprile 2012 | 19:36

noi amiamo la bicicletta - #salvacisti su La Repubblica


Salvaiciclisti, il mega raduno ai Fori
migliaia in bici per chiedere più sicurezza

La manifestazione nazionale in via dei Fori Imperiali, in contemporanea con quella che si sta svolgendo a Londra. Tanti gli eventi per chiedere "più sicurezza e una città a misura di bici". Il flash mob: tutti stesi a terra per ricordare i troppi ciclisti vittime della strada

ore 17.35. La manifestazione è finita Lentamente i cittadini in bici riprendono a pedalare per le vie della città. Gli organizzatori hanno annunciato i prossimi appuntamenti: il 10 maggio per il "Bike work day", al lavoro in bicicletta, e a metà giugno gli Stati generale della bicicletta a Reggio Emilia.

ore 17.15. Le adesioni dei politici: da Rauti al Pd
Le adesioni sono state trasversali agli schieramenti politici: in bici manifesta la consigliera regionale del Pdl e moglie del sindaco di Roma, Isabella Rauti, ma anche il segretario romano del Pd, Marco Miccoli. Spunta anche una bandiera No-Tav. In rappresentanza del Campidoglio ci sono i presidenti di commissione Andrea De Priamo e Fabrizio Santori.  


Ore17 "Siamo 50mila"
"Mi chiedono quanti siamo. Non ci crederete ma manca un persona per fare 50 mila. Manca una sola persona, dove è?". Lo ha detto dal palco montato in via del Fori Imperiali uno degli organizzatori della manifestazione 'Salvaciclisti'. I partecipanti si sono poi sdraiati per terra insieme alle loro bici e per un minuto hanno fatto silenzio in memoria di tutti i ciclisti vittime della strada. Si sono rialzati con la voce di un bambino che dal palco ha detto: "L'Italia cambia strada".


ore 16.38 Giuliano Pisapia con #Salvaiciclisti
"Saluto gli amici di #Salvaiciclisti, oggi a Roma per sostenere le loro giuste ragioni, nella speranza che la prossima volta scelgano #Milano". Lo ha scritto su Twitter il sindaco Giuliano Pisapia.


ore 16.33 "Subito un piano straordinario del Governo!"
"Chiediamo subito al Governo un piano straordinario per la mobilità ciclistica in Italia". E' questa la richiesta di Angelo Bonelli, presidente nazionale dei Verdi che hanno aderito e sostengono la campagna #Salvaciclisti. "E' necessario - prosegue - che si apra un tavolo tra il governo e gli enti locali per intervenire sulla sicurezza e i diritti di chi sceglie la bicicletta, un mezzo amico dell'ambiente, per la propria mobilità".
 

ore 16.24 A Londra 10mila bici in strada
Oltre 10mila ciclisti si sono riversati nelle strade della capitale inglese per partecipare alla "bike protest" gemellata con la manifestazione #salvaiciclisti di Roma. Grande assente è Boris Johnson, il sindaco conservatore di Londra famoso per andare regolarmente in giro per la città in bicicletta, al quale i ciclisti chiedono di fare di più per evitare incidenti per le strade.


ore 16.22 Alemanno alla manifestazione
"Sono passato a Salvaciclisti, ho visto tante famiglie e tanto entusiasmo - ha detto il sindaco Alemanno - Abbiamo fatto il piano della ciclabilità. Adesso dobbiamo attuarlo".
ore 16.15 "Tutti giù per terra"
Alle 16.15 in punto inizia il flash-mob: tutti i manifestanti si sono sdraiati a terra per ricordare "i troppi ciclisti vittime della strada".


ore 16 Alemanno: "Piano ciclabilità in ritardo per colpa opposizione"
"Abbiamo tardato due anni per il piano della ciclabilità per l'ostruzionismo dell'opposizione. Ora è passato e l'attueremo". Lo ha scritto Gianni Alemanno sindaco di Roma su Twitter.


ore 15.46. Le bici 'invadonò i Fori Imperiali
Le bici hanno 'invasò via dei Fori Imperiali a Roma: sono tantissime di ogni forma e colore che affollano la strada che collega il Colosseo a piazza Venezia. ''Siamo decine di migliaia - afferma Paolo Pinzuti, uno degli organizzatori della manifestazione 'Salvaiciclistì - non saremmo stupiti se a fine giornata arriveremo a quota venticinquemila''. I manifestanti su due ruote, che chiedono più sicurezza sulle strade contro ''i troppi decessi'', arrivano da ogni parte d'Italia, molti da Roma. Su due ruote manifestano intere famiglie, esponenti di movimenti ambientalisti e partiti politici. All'altezza di piazza Venezia, dove sono presenti due camionette della polizia, un ciclista ha riferito: ''La polizia non ci faceva passare, ma poi ci siamo riusciti. Secondo me una manifestazione in bici statica è impossibile''. Marco Mazzei, un altro degli organizzatori del Salvaciclisti, spiega: ''Alcuni ciclisti credevano che da qui partisse una manifestazione itinerante, poi abbiamo spiegato che la manifestazione è statica''.


ore 15.45. Deviate linee bus 75 e 117
Sono bus interamente deviati, anche linee 75 e 117. Dalle 18.30, se la strada resta chiusa deviato anche sostitutivo metro B MB. Deviati inoltre bus 60-84-85-87-175-186-271-571-810 deviati.
ore 15.44. Miccoli (Pd): "stituzioni forniscano risposte"
"Incredibile il successo di questa manifestazione con migliaia di partecipanti che hanno invaso i Fori Imperiali". Lo afferma in una nota il segretario romano del PD, Marco Miccoli. "Se è così tanta la gente di ogni età che chiede più sicurezza per i ciclisti, più piste ciclabili, una città dal trasporto sostenibile, bisogna che le amministrazioni locali diano in fretta delle risposte. In tutt'Europa ci si sposta normalmente in bici, si va a scuola, al lavoro e ci si muove con tutta la famiglia. A Roma se lo si fa si rischia la vita. Si deve inoltre sottolineare che il trasporto pubblico locale non è attrezzato per garantire il trasporto dei ciclisti con i loro mezzi sul territorio cittadino. E' quindi giusta questa bella manifestazione - ha concluso Miccoli - ed è anche giusto che il segretario romano del Pd, quale ciclista, sia presente a dare il proprio sostegno a tutti i ciclisti che chiedono maggiore sicurezza".


ore 15.38. Rauti: "A breve Pdl su sicurezza e unghezza piste"
"E' un'iniziativa bellissima che credo voglia richiamare l'attenzione su due punti. Il primo è la sicurezza stradale e la necessità di sviluppare la lunghezza delle piste ciclabili. Questo contribuirebbe non solo a migliorare la vita delle persone ma anche a uno sviluppo ecologico sostenibile". Lo ha detto il consigliere regionale del Pdl, Isabella Rauti, che sta partecipando alla campagna di sensibilizzazione ai Fori Imperiali. "Personalmente sto preparando una proposta di legge da presentare in consiglio regionale, a breve su questi due aspetti. C'è anche un disegno di legge presentato da un partito di opposizione rispetto alla mia parte ma non importa perché queste cose si fanno insieme". Secondo Rauti "è un peccato avere il permesso solo per il sit-in ma non sia stata concessa la possibilità di pedalare".
ore 15.29. Appello ad Alemanno: "Vada a lavorare in bici"
"Sindaco recati al lavoro in bicicletta sia per dare il buon esempio ai cittadini sia per monitorare personalmente la situazione delle piste ciclabili in città". Lo chiedono dal palco i rappresentanti della campagna di sensibilizzazione 'Salvaiciclistì dopo aver letto il decalogo diretto al sindaco ed esposto insieme ai punti del Times.
ore 15.23. Chiusa via dei Fori Imperiali
Per la manifestazione "Salvaciclisti" via dei Fori Imperiali è chiusa. I bus deviati. Lo comunica, in una nota, Agenzia per la Mobilità.
ore 15.04. Inizia il raduno ai Fori
Inizia il raduno dei partecipanti alla 'bicifestazionè nazionale Salvaiciclisti. Migliaia di "cittadini in bicicletta" si sono dati appuntamento ai Fori Imperiali dove è stato allestito il palco da dove parleranno gli organizzatori e alcune associazioni che hanno aderito all'iniziativa. Famiglie con bambini, anziani, ragazzi e alcune mamme con il passeggino. Secondo Paolo Bellino, uno dei coordinatori di Salvaiciclisti "la strada è diventata un posto feroce. Serve un'attenzione maggiore al non detto, le stragi stradali con il buon senso e gli interventi normativi possono essere evitate. Noi non siamo ciclisti ma cittadini in bicicletta".

(28 aprile 2012) 

noi amiamo la bicicletta - #salvacisti su L'unità

Riportiamo cosa hannoscritto della giornata alcune testate a diffusione nazionale. Il problema della sicurezza del ciclista ci è molto a cuore, noi siamo dei piccoli ciclisti che si muovono tra le auto con estrema difficoltà ...

L'Unità


50mila ai Fori per #Salvaciclisti
«Siamo cittadini in bicicletta»

Le bici hanno «invaso» via dei Fori Imperiali a Roma: sono tantissime di ogni forma e colore che affollano la strada che collega il Colosseo a Piazza Venezia. «Siamo decine di migliaia - afferma Paolo Pinzuti, uno degli organizzatori della manifestazione #Salvaiciclisti - non saremmo stupiti se a fine giornata arriveremo a quota venticinquemila».

I manifestanti su due ruote, che chiedono più sicurezza sulle strade contro «i troppi decessi», arrivano da diverse parti d'Italia, molti da Roma. Su due ruote manifestano intere famiglie, esponenti di movimenti ambientalisti e partiti politici. All'altezza di Piazza Venezia, dove sono presenti due camionette della polizia, un ciclista ha riferito: «La polizia non ci faceva passare, ma poi ci siamo riusciti. Secondo me una manifestazione in bici statica è impossibile». Marco Mazzei, un altro degli organizzatori del Salvaciclisti, spiega: «Alcuni ciclisti credevano che da qui partisse una manifestazione itinerante, poi abbiamo spiegato che la manifestazione è statica».

LEGAMBIENTE: 50MILA IN BICI, EMOZIONE INCREDIBILE

«I Fori stracolmi di 50mila cittadini in bici, a piedi, con i pattini sono un'emozione incredibile, un successo strepitoso, davvero Roma e l'Italia cambiano strada», dice Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio, dalla manifestazione #salvaiciclisti. «Non serve buonismo: stop alle belle parole e alla pietà, i cittadini ancora una volta hanno dimostrato di sapere bene come Roma deve cambiare, con meno auto e smog, con spazi per le bici nelle strade, rastrelliere, percorsi, bike sharing. Ora il Comune e le istituzioni - continua Parlati - diano loro ascolto, a partire dai Fori ciclopedonalizzati tutti i giorni, troppo belli senz'auto puzzolenti, da fruire a piedi e in bici». Per Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio, «ciclisti e associazione hanno vinto sul Biciplan di Roma, ora il nuovo obiettivo sono i soldi nel bilancio, che per ora sono pari a zero euro. Per raggiungere i 1.200 km di rete ciclabile dai 225 km di oggi e portare da 26 a 350 le stazioni del bike sharing, sarebbero necessari circa 40 milioni di euro, sufficienti a realizzare molti degli interventi ma nemmeno tutti, chiediamo che nel piano investimenti pluriennale l'Assemblea capitolina trovi 25 milioni subito nel 2012 e poi altri 15 milioni nel biennio successivo. La manifestazione di oggi - conclude Avenali - ha anche dimostrato ancora una volta che i Fori vanno subito tolti alle auto e il Colosseo deve subito smettere di essere uno spartitraffico».

QUI ANCHE IL CICLISTA NAPOLETANO TRAVOLTO
«Oggi manifesteremo anche per l'ultimo ciclista ucciso vicino Napoli, l'ultima vittima di una strage di persone innocue, travolte da una mobilità insensata, abbandonata in molti paesi più intelligenti del nostro». Lo afferma Paolo Bellino, uno degli organizzatori della manifestazione nazionale Salvaciclisti - 'Veni, Vidi, BicI'.

L'ultima vittime, Salvatore Giugliano di 54 anni, è stato investito e ucciso la scorsa notte mentre era a bordo della sua bicicletta a Giugliano, in provincia di Napoli. Prima di lui Sebastiano Azzali, 14 anni, era morto ieri dopo essere stato travolto il giorno prima da un'auto mentre in bicicletta attraversava la strada alla periferia di Parma.

300 VITTIME OGNI ANNO IN ITALIA
«La strage dei ciclisti - afferma Bellino - miete ogni anno 300 vittime circa in Italia. I dati ufficiali parlano di 2.556 ciclisti uccisi in dieci anni in Italia, il doppio del livello del Regno Unito, ma potrebbe essere una cifra sottostimata. Più verosimili sono 3.000 vittime in 10 anni».

Al via il raduno dei partecipanti alla «bicifestazione» nazionale #Salvaiciclisti. Migliaia di «cittadini inbicicletta» si sono dati appuntamento ai Fori Imperiali dove è stato allestito il palco da dove parleranno gli organizzatori e alcune associazioni che hanno aderito all'iniziativa.

Ai Fori famiglie con bambini, anziani, ragazzi e alcune mamme con il passeggino.

Secondo Paolo Bellino, uno dei coordinatoridi Salvaiciclisti «la strada è diventata un posto feroce. Serve un'attenzione maggiore al non detto, le stragi stradali con il buon senso egli interventi normativi possono essere evitate. Noi non siamo ciclisti ma cittadini in bicicletta».