Il bosco vicino a casa è ricco di testimonianze del passato contadino che oggi però sono lasciate in stato di abbandono. Le costruzioni più comuni sono piccoli roccoli adibiti a rifugio o a magazzino ed utilizzati in quegli appezzamenti più lontani dal paese. La maggior parte di queste discrete presenze sono ormai molto fatiscenti se non addirittura in completa rovina. Se si lascia il paese e si percorre un sentiero di media altezza ci si imbatte dopo pochi minuti in uno di questi rifugi. In passato probabilmente serviva non solo per riporre gli attrezzi, ma anche per passare del tempo libero poichè vicino ad una parete c'è una specie di pozza recintata con una staccionata di legno. La prima volta che siamo passati, la prima impressione è stata quella di una casa estiva più che di un capanno di caccia o un magazzino.
Un blog per poter condividere le piccole scelte di una famigliola giovane, che non vuole dipendere totalmente dalla grande distribuzione e che non crede nella globalizzazione. Azioni di decrescita, di vita sostenibile, e tempo libero :-) :-)
giovedì 26 gennaio 2012
domenica 22 gennaio 2012
sabato 21 gennaio 2012
tracce del passato nel bosco
E' il primo post di una serie che riportano cosa c'è nel bosco vicino a casa.
Il bosco, che oggi si estende su di una superficie maggiore rispetto al passato, ha ancora i segni degli interventi dell'uomo. I sentieri sono la testimonianza maggiore: oggi serveno principalmente ai gitanti della domenica per passare qualche ora lontano dallac città, mentre nel passato erano le arterie della vita contadina. La collina è stata trasformata con terrazzamenti per la vigna, sono stati costruiti molti rifugi per l'uomo che con il tempo poi sono stati abbandonati e ora sono ruderi di un passato contadino.
Il bosco, che oggi si estende su di una superficie maggiore rispetto al passato, ha ancora i segni degli interventi dell'uomo. I sentieri sono la testimonianza maggiore: oggi serveno principalmente ai gitanti della domenica per passare qualche ora lontano dallac città, mentre nel passato erano le arterie della vita contadina. La collina è stata trasformata con terrazzamenti per la vigna, sono stati costruiti molti rifugi per l'uomo che con il tempo poi sono stati abbandonati e ora sono ruderi di un passato contadino.
piccola pianta di peperoncino
Il primo scatto che immortala la nascita di una pianta di peperoncino.
Ieri sera mentre bagnavamo le piante che svernano in casa abbiamo notato che timidamente un seme di peperoncino si era trasformato in pianta e che stava sbucando.
Ieri sera mentre bagnavamo le piante che svernano in casa abbiamo notato che timidamente un seme di peperoncino si era trasformato in pianta e che stava sbucando.
E' passato un giorno da quando è stata scattata la prima foto, e la piccola piantina continua a crescere ...
martedì 17 gennaio 2012
neve chimica
Arriva la neve «chimica». La colpa è dello smog
Fiocchi in Val Padana, combinazione tra forte inquinamento e vento dalla Russia. Il Cnr: fenomeno raro
Scienza e Tecnologie
Arriva la neve «chimica». La colpa è dello smog
Fiocchi in Val Padana, combinazione tra forte inquinamento e vento dalla Russia. Il Cnr: fenomeno raro
MILANO - I venti gelidi scesi dalla Russia non si sono limitati ad abbassare la temperatura in modo improvviso e a livelli inusitati. Purtroppo, incontrando il ricco inquinamento dell'aria nella Val Padana, si sono combinati con un effetto vistoso generando una «neve chimica». Gli strani fiocchi sono caduti lungo un arco geografico che ha abbracciato l'area milanese, la zona bresciana e pure gli orizzonti del Veronese. «Il fenomeno è abbastanza raro ma, come si vede, possibile - spiega Vincenzo Levizzani dell'Isaac, l'Istituto di scienze dell'atmosfera e del clima del Cnr -. A provocarlo sono delle sostanze prodotte dall'inquinamento industriale come il solfuro di rame, l'ossido di rame, gli ioduri di mercurio, di piombo o di cadmio e i silicati. Queste particelle hanno una struttura simile a quella dei cristalli di ghiaccio esagonali e quindi funzionano bene da inneschi dei fiocchi di neve».
Bassa temperatura e abbondante umidità sono i requisiti di base perché ciò accada. Tutto inizia ad un'altezza di circa un chilometro dove la temperatura è intorno ai 15 gradi sotto zero. Essendo poi bassa anche al suolo, i cristalli si mantengono integri. Se invece fosse sopra lo zero si scioglierebbero.
sabato 14 gennaio 2012
brina nell'orto
In questi giorni c'è sempre molta brina alla mattina. Fortunatamente per la nostra insalata abbiamo costruito una piccola serra che ci permette come già detto nel post precedente di averne di fresca.
Negli orti dei vicini non ci sono serre e l'insalata piantata in settembre ora è ghiacciata e non più buona. Va detto che è stata un'idea molto bella che con poco lavoro ci permette di avere almeno un po' di insalta.
Costruirla è stata una cosa molto semplice, ci sono bastati tre supporti per i pomodori che avevamo già, e alcumi rami presi nel bosco e poi tagliati per il supporto centrale. Abbiamo preso dei sassi per tenere fermo il tutto, e il gioco è fatto. Questa piccola struttura è talmente facile da realizzare che chiunque abbia un pezzettino di giardino può fare ...
Riportiamo una foto dell'insalta dell'orto vicino al nostro giusto per far vedere la differenza.
Negli orti dei vicini non ci sono serre e l'insalata piantata in settembre ora è ghiacciata e non più buona. Va detto che è stata un'idea molto bella che con poco lavoro ci permette di avere almeno un po' di insalta.
Costruirla è stata una cosa molto semplice, ci sono bastati tre supporti per i pomodori che avevamo già, e alcumi rami presi nel bosco e poi tagliati per il supporto centrale. Abbiamo preso dei sassi per tenere fermo il tutto, e il gioco è fatto. Questa piccola struttura è talmente facile da realizzare che chiunque abbia un pezzettino di giardino può fare ...
Riportiamo una foto dell'insalta dell'orto vicino al nostro giusto per far vedere la differenza.
venerdì 13 gennaio 2012
insalata del nostro orto
Che bello poter raccogliere l'insalata a gennaio!!! E' bello perchè proviene dal nostro orto ed è invernale.
Le piantine le abbiamo ricevuto da un vicino a settembre perchè per sfoltire il suo orto le stava buttando. Le abbiamo trapiantate in due stisce e con il primofreddo abbiamo costruito una piccola serra per proteggerle dal freddo. Il risultato è che abbiamo l'insalta fresca d'orto e non la compriamo al supermercato.
Ecco la foto del nostro piccolo raccolto:
Le piantine le abbiamo ricevuto da un vicino a settembre perchè per sfoltire il suo orto le stava buttando. Le abbiamo trapiantate in due stisce e con il primofreddo abbiamo costruito una piccola serra per proteggerle dal freddo. Il risultato è che abbiamo l'insalta fresca d'orto e non la compriamo al supermercato.
Ecco la foto del nostro piccolo raccolto:
lunedì 9 gennaio 2012
pane che potremmo trovare nella grande distribuzione
Riportiamo un'inchiesta di Repubblica sul pane che recentemente abbiamo trovato. La notizia è stata pubblicata in ottobre, lo sappiamo è datata, ma vale la pena di riflettere.
Lo sfilatino? Arriva dalla Transilvania
Lo sfilatino? Arriva dalla Transilvania
Invasi dalle pagnotte made in Romania
Da qualche tempo, la produzione di pane del Paese dell'Est è salita a 4 milioni di chili. Una buona parte la mangiamo noi. Quasi un quarto del prodotto confezionato venduto nei nostri supermarket arriva di là. Preimpastato e surgelato dura due anni e basta una rapida cottura. Poco si sa sugli aspetti igienici e non c'è obbligo di esplicitare la provenienza sull'etichetta
domenica 8 gennaio 2012
peperoncino fiorito
E' spuntato il primo fiore delle nuove piante di peperoncino che avevamo piantato all'inizio dell'anno.
Durante l'inverno per non farle morire le abbiamo messe vicino alla finestra in una posizione ben soleggiata nel pomeriggio. La sorpresa è il primo fiore che è spuntato, seguito da un altro che si vede poco più in basso.
Speriamo che ne vengano altri, così fra poco avremo i primi frutti.
Durante l'inverno per non farle morire le abbiamo messe vicino alla finestra in una posizione ben soleggiata nel pomeriggio. La sorpresa è il primo fiore che è spuntato, seguito da un altro che si vede poco più in basso.
Speriamo che ne vengano altri, così fra poco avremo i primi frutti.
ma che cosa ci mangiamo?
Piccola foto per far capire cosa ci può essere in due salamelle. Ieri sera abbiamo cucinato due salamelle cuocendole al vapore. Non mangiamo quasi mai salamelle o salsicce perchè molto grasse e speziate, e quelle poche volte che le cuciniamo le facciamo al vapore fornado la pelle per far uscire il grasso. Il risultato è sempre strabiliante ... ma che cosa c'è dentro?
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