In questi giorni c'è sempre molta brina alla mattina. Fortunatamente per la nostra insalata abbiamo costruito una piccola serra che ci permette come già detto nel post precedente di averne di fresca.
Negli orti dei vicini non ci sono serre e l'insalata piantata in settembre ora è ghiacciata e non più buona. Va detto che è stata un'idea molto bella che con poco lavoro ci permette di avere almeno un po' di insalta.
Costruirla è stata una cosa molto semplice, ci sono bastati tre supporti per i pomodori che avevamo già, e alcumi rami presi nel bosco e poi tagliati per il supporto centrale. Abbiamo preso dei sassi per tenere fermo il tutto, e il gioco è fatto. Questa piccola struttura è talmente facile da realizzare che chiunque abbia un pezzettino di giardino può fare ...
Riportiamo una foto dell'insalta dell'orto vicino al nostro giusto per far vedere la differenza.
Un blog per poter condividere le piccole scelte di una famigliola giovane, che non vuole dipendere totalmente dalla grande distribuzione e che non crede nella globalizzazione. Azioni di decrescita, di vita sostenibile, e tempo libero :-) :-)
sabato 14 gennaio 2012
venerdì 13 gennaio 2012
insalata del nostro orto
Che bello poter raccogliere l'insalata a gennaio!!! E' bello perchè proviene dal nostro orto ed è invernale.
Le piantine le abbiamo ricevuto da un vicino a settembre perchè per sfoltire il suo orto le stava buttando. Le abbiamo trapiantate in due stisce e con il primofreddo abbiamo costruito una piccola serra per proteggerle dal freddo. Il risultato è che abbiamo l'insalta fresca d'orto e non la compriamo al supermercato.
Ecco la foto del nostro piccolo raccolto:
Le piantine le abbiamo ricevuto da un vicino a settembre perchè per sfoltire il suo orto le stava buttando. Le abbiamo trapiantate in due stisce e con il primofreddo abbiamo costruito una piccola serra per proteggerle dal freddo. Il risultato è che abbiamo l'insalta fresca d'orto e non la compriamo al supermercato.
Ecco la foto del nostro piccolo raccolto:
lunedì 9 gennaio 2012
pane che potremmo trovare nella grande distribuzione
Riportiamo un'inchiesta di Repubblica sul pane che recentemente abbiamo trovato. La notizia è stata pubblicata in ottobre, lo sappiamo è datata, ma vale la pena di riflettere.
Lo sfilatino? Arriva dalla Transilvania
Lo sfilatino? Arriva dalla Transilvania
Invasi dalle pagnotte made in Romania
Da qualche tempo, la produzione di pane del Paese dell'Est è salita a 4 milioni di chili. Una buona parte la mangiamo noi. Quasi un quarto del prodotto confezionato venduto nei nostri supermarket arriva di là. Preimpastato e surgelato dura due anni e basta una rapida cottura. Poco si sa sugli aspetti igienici e non c'è obbligo di esplicitare la provenienza sull'etichetta
domenica 8 gennaio 2012
peperoncino fiorito
E' spuntato il primo fiore delle nuove piante di peperoncino che avevamo piantato all'inizio dell'anno.
Durante l'inverno per non farle morire le abbiamo messe vicino alla finestra in una posizione ben soleggiata nel pomeriggio. La sorpresa è il primo fiore che è spuntato, seguito da un altro che si vede poco più in basso.
Speriamo che ne vengano altri, così fra poco avremo i primi frutti.
Durante l'inverno per non farle morire le abbiamo messe vicino alla finestra in una posizione ben soleggiata nel pomeriggio. La sorpresa è il primo fiore che è spuntato, seguito da un altro che si vede poco più in basso.
Speriamo che ne vengano altri, così fra poco avremo i primi frutti.
ma che cosa ci mangiamo?
Piccola foto per far capire cosa ci può essere in due salamelle. Ieri sera abbiamo cucinato due salamelle cuocendole al vapore. Non mangiamo quasi mai salamelle o salsicce perchè molto grasse e speziate, e quelle poche volte che le cuciniamo le facciamo al vapore fornado la pelle per far uscire il grasso. Il risultato è sempre strabiliante ... ma che cosa c'è dentro?
sabato 7 gennaio 2012
mercatino dei libri usati
Questa mattina siamo andati a scuriosare al mercatino dei libri usati organizzato da delle parrocchie vicine. La quantità di libri non era molta, ma c'erano alcuni volumi per bambini che abbiamo trovato molto carini e che abbiamo preso. Ogni libro costava 1€, oppure si poteva scambiare. Essendo la prima volta che ci siamo andati non abbiamo barattato nulla, ma ne abbiamo acquistati ben 15. Quindici libri a al costo di quindici quindici cioè quello di un libro nuovo!!
Va ricordato che sono usati ma ben tenuti, e va da sè che questa iniziativa anche se limitata nel tempo e nella quantità permette di riciclare e non sprecare. Siamo molto contenti nel sapere che un libro possa essere usato da più persone e non finisca la sua vita in una cantina o in una discarica dopo il primo proprietario.
La prossima volta cercheremo dei libri da barattare che crediamo essere la cosa migliore!
Va ricordato che sono usati ma ben tenuti, e va da sè che questa iniziativa anche se limitata nel tempo e nella quantità permette di riciclare e non sprecare. Siamo molto contenti nel sapere che un libro possa essere usato da più persone e non finisca la sua vita in una cantina o in una discarica dopo il primo proprietario.
La prossima volta cercheremo dei libri da barattare che crediamo essere la cosa migliore!
venerdì 6 gennaio 2012
rifiuti elettronici
Riportiamo un articolo del quotidiano La Stampa che pubblica una stima sulla continua crescita dei rifiuti elettronici nel mondo.
Crescita inarrestabile dei rifiuti
elettronici: nel 2025
più che raddoppiati
carlo lavalle
I rifiuti di computer, telefonini e altre apparecchiature elettroniche di largo consumo potrebbero più che raddoppiare nei prossimi quindici anni, se lo smercio di questi prodotti nel mondo proseguisse ai ritmi attuali, passando da 6 milioni di tonnellate censite nel 2010 a 15 milioni di tonnellate nel 2025. Un ammasso di mondezza in grado di riempire un immaginario cubo di 2,5 km² di superficie e di raggiungere l'altezza di un edificio di 26 piani.
Crescita inarrestabile dei rifiuti
elettronici: nel 2025
più che raddoppiati
carlo lavalle
I rifiuti di computer, telefonini e altre apparecchiature elettroniche di largo consumo potrebbero più che raddoppiare nei prossimi quindici anni, se lo smercio di questi prodotti nel mondo proseguisse ai ritmi attuali, passando da 6 milioni di tonnellate censite nel 2010 a 15 milioni di tonnellate nel 2025. Un ammasso di mondezza in grado di riempire un immaginario cubo di 2,5 km² di superficie e di raggiungere l'altezza di un edificio di 26 piani.
martedì 3 gennaio 2012
crearsi un'agenda
Come ogni inizio anno ci serve un'agenda per scrivere i nostri appunti ...
Abbiamo trovato questo sito dove ci insegnano a creare un'agenda dai fogli A4 stampati dell'ufficio!!!
Riportiamo il link.
http://www.re-use.it/
Occorre poi scaricare un pdf da internet dell'agenda setimanale 2012, che è facilmente trovabile con google. Si stampano due o quattro pagine per ogni foglio A4 a seconda della grandezza che si vuole e il gioco è fatto, basta assemblare e si ha un'agenda riciclata.
Ultima spiaggia per i pù pigri: si usa un'agenda vecchia e si cambia la data e il giorno, ma il risultato è un po' così ...
Abbiamo trovato questo sito dove ci insegnano a creare un'agenda dai fogli A4 stampati dell'ufficio!!!
Riportiamo il link.
http://www.re-use.it/
Occorre poi scaricare un pdf da internet dell'agenda setimanale 2012, che è facilmente trovabile con google. Si stampano due o quattro pagine per ogni foglio A4 a seconda della grandezza che si vuole e il gioco è fatto, basta assemblare e si ha un'agenda riciclata.
Ultima spiaggia per i pù pigri: si usa un'agenda vecchia e si cambia la data e il giorno, ma il risultato è un po' così ...
lunedì 2 gennaio 2012
la nostra impronta sul pianeta
Riportiamo un link di un sito che ci permette di capire la nostra impronta sul pianeta.
E' carinissimo. Noi abbiamo capito alcune cose che ci permetteranno di migliorare ... ci stiamo lavorando.
http://www.myfootprint.org/
E' carinissimo. Noi abbiamo capito alcune cose che ci permetteranno di migliorare ... ci stiamo lavorando.
http://www.myfootprint.org/
domenica 1 gennaio 2012
le autostrade del bosco
Siamo abituati alle strade con cartelli che indicano la direzione dei paesi, la velocità massima, la pubblicità e altro. Sono moltissimi e spesso anche superflui, ma ormai sono diventati parte integrante del nostro paesaggio urbano.
Il sole ha invogliato l'atività fisica, non si può sempre rimanere in casa a guradare la tv, e quindi via verso nuove avventure. Ieri abbiamo fatto una piccola escursione nei boschi vicini al nostro paese. . Là le cose cambiano, ci sono molti sentieri e non ci sono molti punti di riferimento, o almeno non ci sono quelli che vediamo di solito.
Il più bel cartello che indica la strada è di pietra con scritte scolpite. Questo tipo di indicazioni sono rare, forse chi l'ha messo voleva dare un tocco di classe al sentiero principale.
Il sole ha invogliato l'atività fisica, non si può sempre rimanere in casa a guradare la tv, e quindi via verso nuove avventure. Ieri abbiamo fatto una piccola escursione nei boschi vicini al nostro paese. . Là le cose cambiano, ci sono molti sentieri e non ci sono molti punti di riferimento, o almeno non ci sono quelli che vediamo di solito.
Il più bel cartello che indica la strada è di pietra con scritte scolpite. Questo tipo di indicazioni sono rare, forse chi l'ha messo voleva dare un tocco di classe al sentiero principale.
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