Oggi abbiamo raccolto l'aglio, anche se forse è un po' presto, ma eravamo troppo curiosi ...
Ogni volta che lo acquistiamo al supermercato leggiamo la provenienza e ci arrabbiamo ... ma è possibile che l'aglio italiano non ci sia? Uno viene dall'Argentina, l'altro dallaSpagna, ma dall'Italia?
Abbiamo deciso di prendere delle teste d'aglio e piantarle, così ecco il risultato.
Effettivamente gli spicchi sono un poco piccoli, probabilmente perchè dovevamo attendere, ma il loro sapore e odore sono fortissimi se paragonati a quelli di importazione ...
Ecco una foto, domani li metteremo sott'olio per mangiarli quest'inverno.
Un blog per poter condividere le piccole scelte di una famigliola giovane, che non vuole dipendere totalmente dalla grande distribuzione e che non crede nella globalizzazione. Azioni di decrescita, di vita sostenibile, e tempo libero :-) :-)
lunedì 8 agosto 2011
martedì 2 agosto 2011
Moltiplicazione delle ortensie
Domenica mattina siamo scesi nell’orto con i bimbi con l’intenzione di provare a moltiplicare l’ortensia che abbiamo in un angolo.
Luglio è il mese migliore per la moltiplicazione delle acidofile, e anche se ormai siamo alla fine del mese abbiamo provato l’esperimento.
I bimbi hanno scelto un ramo abbastanza grande che ho talgiato in obliquo, poi hanno tolto le foglie più basse e io ho tagliato a metà quelle più alte. L’accorgimento delle foglie serve a far disperdere meno acqua possibile. I bimbi hanno scelto un vaso e lo hanno riempito con torba, terra comune e argilla espansa piantandoci poi il ramo. Il vaso è stato messo sul terrazzo in un punto riparato dal sole ma con molta luce. L’ultimo atto e forse il più divertente per loro è stato quello di bagnare con uno spruzzino le foglie.
Se le cose andranno bene, tra qualche tempo avremo una nuova piantina di ortensie.
Luglio è il mese migliore per la moltiplicazione delle acidofile, e anche se ormai siamo alla fine del mese abbiamo provato l’esperimento.
I bimbi hanno scelto un ramo abbastanza grande che ho talgiato in obliquo, poi hanno tolto le foglie più basse e io ho tagliato a metà quelle più alte. L’accorgimento delle foglie serve a far disperdere meno acqua possibile. I bimbi hanno scelto un vaso e lo hanno riempito con torba, terra comune e argilla espansa piantandoci poi il ramo. Il vaso è stato messo sul terrazzo in un punto riparato dal sole ma con molta luce. L’ultimo atto e forse il più divertente per loro è stato quello di bagnare con uno spruzzino le foglie.
Se le cose andranno bene, tra qualche tempo avremo una nuova piantina di ortensie.
domenica 31 luglio 2011
pomodori neri di crimea
Abbiamo raccolto i primi pomodori neri di crimea. Sono gustosi anche se poi non sono così diversi da quelli normali sia come poduzione che come consistenza, comunque sono carini e originali e così abbiamo deciso di conservare aluni semi spernado che non siano ibridi.
Abbiamo fatto alcune ricerche interrogando i nostri amici vechietti del condominio, che prontamente mi hanno riferito che in passato c'era anche questa varità in Italia e che ora la chiamano proveniente dalla Crimea, ma che con il passare del tempo si è persa la coltivazione per far posto a pomodori più tradizionali.
In pieno spirito della riscoperta di piante dimenticate proveremo anche in futuro a ripiantarle.
Abbiamo fatto alcune ricerche interrogando i nostri amici vechietti del condominio, che prontamente mi hanno riferito che in passato c'era anche questa varità in Italia e che ora la chiamano proveniente dalla Crimea, ma che con il passare del tempo si è persa la coltivazione per far posto a pomodori più tradizionali.
In pieno spirito della riscoperta di piante dimenticate proveremo anche in futuro a ripiantarle.
sabato 30 luglio 2011
le prima salsa e le prime conserve
Finalmente con i primi pomodori che non riusciamo consumare abbiamo preparato dei vasetti di salsa e alcuni di pomodori interi da usare come condimento.
La produzione di conserve avviene man mano che l'orto ce lo permette e ovviamente non ci sono grandi quantità, ma piccole e più volte.
La salsa è integrale cioè con i semi e la buccia.La scelta è stata condizionata da una prova fatta l'anno scorso: abbiamo fatto alcuni barattoli con tutto il pomodoro e altri senza semi e buccia. Il risultato è stato che la salsa "integrale" era buona e quindi via così, non buttiamo nulla.
Ecco le foto a campione dei pomodori prima e dopo l'operazione salsa.
i pomodori appena colti
di seguito la pentola con i pomodori che vengono cotti per la salsa
e poi la pentola con i vasetti
e il rusultato.
La produzione di conserve avviene man mano che l'orto ce lo permette e ovviamente non ci sono grandi quantità, ma piccole e più volte.
La salsa è integrale cioè con i semi e la buccia.La scelta è stata condizionata da una prova fatta l'anno scorso: abbiamo fatto alcuni barattoli con tutto il pomodoro e altri senza semi e buccia. Il risultato è stato che la salsa "integrale" era buona e quindi via così, non buttiamo nulla.
Ecco le foto a campione dei pomodori prima e dopo l'operazione salsa.
i pomodori appena colti
di seguito la pentola con i pomodori che vengono cotti per la salsa
e poi la pentola con i vasetti
e il rusultato.
mercoledì 27 luglio 2011
yogurt
Oggi grande gioia per i nostri bimbi:, abbiamo preparato con loro lo yogurt però senza yogurtiera, ma semplicemente sfruttando le capacità di due vasetti di yogurt magro acquistato al supermercato. Bella soddisfazione: basta avere del latte e due vasetti di yogurt e passata la notte ecco yogurt fresco per tutti.
Questa mattina abbiamo fatto colazione con:
yogurt fatto in casa
pane fatto in casa
marmellata di prugne fatta in casa
e latte, questo però lo abbiamo acquistato.
Il procedimento è molto semplice: latte riscaldato che va unito agli yogurt e messo a riposare nella pentola ancora calda fino al giorno dopo avvolgendo il tutto in una coperta, e il gioco è fatto. Va detto che il risultato risulta più liquido rispetto a quello classico prodotto industrialmente, ma è molto cremoso e più delicato rispetto a quello magro del supermercato.
Questa mattina abbiamo fatto colazione con:
yogurt fatto in casa
pane fatto in casa
marmellata di prugne fatta in casa
e latte, questo però lo abbiamo acquistato.
Il procedimento è molto semplice: latte riscaldato che va unito agli yogurt e messo a riposare nella pentola ancora calda fino al giorno dopo avvolgendo il tutto in una coperta, e il gioco è fatto. Va detto che il risultato risulta più liquido rispetto a quello classico prodotto industrialmente, ma è molto cremoso e più delicato rispetto a quello magro del supermercato.
martedì 26 luglio 2011
orto domestico perchè
La scelta di utilizzare l’orto condominiale a noi destinato risale da alcuni anni fa. All’inizio eravamo scettici sui risultati che avremmo potuto ottenere, ma poi, anche grazie ai consigli dei vicini, siamo stati in grado di produrre buoni quantitativi di pomodori, insalata, cornetti/fagiolini, fagioli borlotti, zucchine, peperoni e altro. A causa della grandezza minima del terreno, che è di circa 20 metri quadrati, non siamo autosufficienti, ma almeno d’estate non acquistiamo verdura al mercato, mentre nella stagione invernale, grazie alle scorte congelate, possiamo cucinare passate di verdure, usufruire di passate di pomodoro fatte da noi, o conserve sott’olio sempre provenienti dal nostro orto.
Credo che le alternative all’autoproduzione non siano molte:
- si può utilizzare la grande distribuzione, ma da loro si paga caro il prodotto, fidandosi poi solo dell’apparenza, infatti non si conosce la provenienza e la vera qualità dell’ortaggio. In questo caso bisogna tenere ben a mente che il supermecato ha l’obiettivo della massimizzazione del profitto unita ovviamente alla qualità, ma alla fine sono solo i soldi che contano.
- si può accere ai circuiti dei GAS, ma anche qui si deve stare attenti poiché bisogna fidarsi del produttore che dice di applicare regole biologiche, ma che poi nella sostanza non è verificabile al 100%. Si può andare a visitare l’azienda capendo il contesto da dove proviene il prodotto, si può conoscere il produttore ed instaurare un rapporto di fiducia, ma anche qui i dubbi possono rimanere, siamo sicuri che è veramente biologico? Mi è capitato spesso di avere delle offerte a prezzi più alti rispetto ai supermecati con la giustificazione del biologico: “Da noi costa di più perché è una produzione diversa da quella di massa”. A queste giustificazioni non abbiamo mai creduto totalmente, gli unici motivi sono quantità prodotta con un determinato costo e guadagno che una persona vuole raggiungere mascherando tutto dietro la scusa che è biologico. Ci deve essere un minimo quantitativo per non essere in perdita, l’unico modo per andare in utile è quello di aumentare il prezzo considerando un esborso base costante e non diminuibile. Produco di meno ho meno entrate e quindi devo aumentare il prezzo, poi ovviamente è biologico.
- si può acquistare al mercato ortofrutticolo, i prezzi probabilmente sono più convenienti (anche se poi non sempre è vero), fidandoci della persona. Troviamo che al mercato ortofrutticolo possa esere vantaggioso solo per il risaprmio, poi per il resto è uguale alla grande distribuzione con la sola differenza che non si va al supermercato, non si vede dove l’ortaggio è prodotto e come stato trattato, si compra e basta.
La scelta di utilizzare i pochi metri quadrati a nostra disposizione è nata dalla poca fiducia verso la grande distribuzione e il mercato ortofrutticolo e per la leggera diffidenza nei confronti dei GAS. Produciamo noi e sappiamo da dove viene e come è, in alternativa per certe cose possiamo anche aderire ai GAS, ma nulla più. Nel nostro piccolo non usiamo nessun tipo di pesticidi, concimi chimici, o altri prodotti, l’unico concime è il composter che deriva dall’avanzo dei nostri cibi.
Credo che le alternative all’autoproduzione non siano molte:
- si può utilizzare la grande distribuzione, ma da loro si paga caro il prodotto, fidandosi poi solo dell’apparenza, infatti non si conosce la provenienza e la vera qualità dell’ortaggio. In questo caso bisogna tenere ben a mente che il supermecato ha l’obiettivo della massimizzazione del profitto unita ovviamente alla qualità, ma alla fine sono solo i soldi che contano.
- si può accere ai circuiti dei GAS, ma anche qui si deve stare attenti poiché bisogna fidarsi del produttore che dice di applicare regole biologiche, ma che poi nella sostanza non è verificabile al 100%. Si può andare a visitare l’azienda capendo il contesto da dove proviene il prodotto, si può conoscere il produttore ed instaurare un rapporto di fiducia, ma anche qui i dubbi possono rimanere, siamo sicuri che è veramente biologico? Mi è capitato spesso di avere delle offerte a prezzi più alti rispetto ai supermecati con la giustificazione del biologico: “Da noi costa di più perché è una produzione diversa da quella di massa”. A queste giustificazioni non abbiamo mai creduto totalmente, gli unici motivi sono quantità prodotta con un determinato costo e guadagno che una persona vuole raggiungere mascherando tutto dietro la scusa che è biologico. Ci deve essere un minimo quantitativo per non essere in perdita, l’unico modo per andare in utile è quello di aumentare il prezzo considerando un esborso base costante e non diminuibile. Produco di meno ho meno entrate e quindi devo aumentare il prezzo, poi ovviamente è biologico.
- si può acquistare al mercato ortofrutticolo, i prezzi probabilmente sono più convenienti (anche se poi non sempre è vero), fidandoci della persona. Troviamo che al mercato ortofrutticolo possa esere vantaggioso solo per il risaprmio, poi per il resto è uguale alla grande distribuzione con la sola differenza che non si va al supermercato, non si vede dove l’ortaggio è prodotto e come stato trattato, si compra e basta.
La scelta di utilizzare i pochi metri quadrati a nostra disposizione è nata dalla poca fiducia verso la grande distribuzione e il mercato ortofrutticolo e per la leggera diffidenza nei confronti dei GAS. Produciamo noi e sappiamo da dove viene e come è, in alternativa per certe cose possiamo anche aderire ai GAS, ma nulla più. Nel nostro piccolo non usiamo nessun tipo di pesticidi, concimi chimici, o altri prodotti, l’unico concime è il composter che deriva dall’avanzo dei nostri cibi.
lunedì 25 luglio 2011
tisana di malva
Siamo stanchi del caffè e del the o delle tisane vendute a peso d'oro in erboristeria.
Abbiamo piantato salvia, menta e malva.
Salvia: non abbiamo comprato la piantina, ma sfruttando la sua capacità di riprodursi abbiamo isolato un ramo di una pianta già esistente, lo abbiamo sotterratto quasi tutto in un vaso e dopo poco è nata una piantina nuova che è stata prontamente tampiatata nell'orto.
Menta: tutto è nato una bustina di semi.
Malva: la malva è una pianta selvatica e perenne. L'anno scorso è spuntata una pianta di malva nell'orto e dopo averla trapiantata in una posizione migliore, ora produce moltissimi fiori.
Ecco i primi fiori di malva, l'anno scorso abbiamo riempito tre barattoli che ho utilizzato durante l'inverno.
Abbiamo piantato salvia, menta e malva.
Salvia: non abbiamo comprato la piantina, ma sfruttando la sua capacità di riprodursi abbiamo isolato un ramo di una pianta già esistente, lo abbiamo sotterratto quasi tutto in un vaso e dopo poco è nata una piantina nuova che è stata prontamente tampiatata nell'orto.
Menta: tutto è nato una bustina di semi.
Malva: la malva è una pianta selvatica e perenne. L'anno scorso è spuntata una pianta di malva nell'orto e dopo averla trapiantata in una posizione migliore, ora produce moltissimi fiori.
Ecco i primi fiori di malva, l'anno scorso abbiamo riempito tre barattoli che ho utilizzato durante l'inverno.
sabato 23 luglio 2011
marmellata di prugne
Oggi grazie ad un collega a cui non piacciono le prugne del suo orto abbiamo ricevuto circa dieci chili di prugne.
E' incredibile la motivazione grazie alla quale abbiamo ricevuto i frutti: "a noi non piacciono". Scommettiamo però che la frutta la pagano a caro prezzo nel supermercato dove vanno, forse quella è più bella e più buona ... noi però preferiamo questaaaaaaaaaaaa
I frutti più acerbi li abbiamo tenuti per mangiarli, mentre quelli più maturi, che poi erano la maggioranza, li abbiamo utilizzati per fare della marmellata. Ogni mattina ora invece dei biscotti industriali ci sarà pane fatto in casa con marmellata casareccia.
Una cosa che ci ancora stupito è la notevole differenza tra il gusto e la consistenza della frutta acquistata nel supermercato e quella dell'orto. In questo periodo le prugne sono frutta di stagione, ma quelle della grande distribuzione sono molto acquose e con un sapore più lieve, mentre queste "naturali" hanno la polpa molto più compatta poca acqua e con un forte sapore. Ci stiamo abituando a dei sapori diversi, uniformati alla convenienza della grande distribuzione, così capita che chi ha delle piante da frutto non le considiri perchè ormai si è omologato a quello che trova nei banconi dei supermercati. La forma e la bellezza di quella frutta sono diventati per tutti noi gli standard di paragone e se si trova qualcosa difforme da quello si pensa che non è buono o chissà.
Sarà ... però...
E' incredibile la motivazione grazie alla quale abbiamo ricevuto i frutti: "a noi non piacciono". Scommettiamo però che la frutta la pagano a caro prezzo nel supermercato dove vanno, forse quella è più bella e più buona ... noi però preferiamo questaaaaaaaaaaaa
I frutti più acerbi li abbiamo tenuti per mangiarli, mentre quelli più maturi, che poi erano la maggioranza, li abbiamo utilizzati per fare della marmellata. Ogni mattina ora invece dei biscotti industriali ci sarà pane fatto in casa con marmellata casareccia.
Una cosa che ci ancora stupito è la notevole differenza tra il gusto e la consistenza della frutta acquistata nel supermercato e quella dell'orto. In questo periodo le prugne sono frutta di stagione, ma quelle della grande distribuzione sono molto acquose e con un sapore più lieve, mentre queste "naturali" hanno la polpa molto più compatta poca acqua e con un forte sapore. Ci stiamo abituando a dei sapori diversi, uniformati alla convenienza della grande distribuzione, così capita che chi ha delle piante da frutto non le considiri perchè ormai si è omologato a quello che trova nei banconi dei supermercati. La forma e la bellezza di quella frutta sono diventati per tutti noi gli standard di paragone e se si trova qualcosa difforme da quello si pensa che non è buono o chissà.
Sarà ... però...
giovedì 21 luglio 2011
frutti dell'orto
Grazie alla pioggia abbondante di quest'anno l'orto non ha sofferto molto.
Il raccolto di zucchine è stato strepitoso, quest'anno siamo arrivati a circa venti chili di zucchine che ovviamente non abbiamo mangiato tutto alrimenti ora saremmo delle zucchine anche noi, ma come le formichine abbiamo tagliato e messe in freezer.
Le zucchine più grosse le abbiamo tagliate sotili e congelate direttamente senza scottarle, poichè abbiamo notato che tengono meglio la cottura quando saranno cucniate..
A causa del clima piovoso e del poco tempo quest'anno abbiamo raccolto zucchine dal peso maggiore ad un chilo, che in commercio sono fuori misura, ma che se tagliate sottili dopo aver tolto i semi più grossi sono ottime per passati di verdura invernali.
E' triste vedere che la grande distribuzione ci ha abituati a misure standard eliminando forme e pesi che non sono ritenuti conformi ai nostri gusti. Le zucchine sono in commercio solo piccole perchè sono più tenere e con pochi semi, ma anche così sono eccellenti.
In barba a loro!!
Il raccolto di zucchine è stato strepitoso, quest'anno siamo arrivati a circa venti chili di zucchine che ovviamente non abbiamo mangiato tutto alrimenti ora saremmo delle zucchine anche noi, ma come le formichine abbiamo tagliato e messe in freezer.
Le zucchine più grosse le abbiamo tagliate sotili e congelate direttamente senza scottarle, poichè abbiamo notato che tengono meglio la cottura quando saranno cucniate..
A causa del clima piovoso e del poco tempo quest'anno abbiamo raccolto zucchine dal peso maggiore ad un chilo, che in commercio sono fuori misura, ma che se tagliate sottili dopo aver tolto i semi più grossi sono ottime per passati di verdura invernali.
E' triste vedere che la grande distribuzione ci ha abituati a misure standard eliminando forme e pesi che non sono ritenuti conformi ai nostri gusti. Le zucchine sono in commercio solo piccole perchè sono più tenere e con pochi semi, ma anche così sono eccellenti.
In barba a loro!!
domenica 17 luglio 2011
essicatoio domestico
Abbiamo trovato e recuperato delle cassette di plastica ben conservate e dopo averle lavate, le abbiamo adibite ad essicatore domestico per le erbe aromatiche dell'orto.
Tre piani sono per la menta e tre sono per la salvia, serviranno per la scorta di tisane invernali al posto di thè e caffè o bevande gasate/dolci o tisane acquistate a caro prezzo in erboristeria.
L'essicazione avviene in cantina lontano dal sole e in posizione ben arieggiata con un telo di tessuto non tessuto contro la polvere e gli insetti.
La salvia è stata piantata lateralmente nell'orto a circa due/tre metri dal muro della casa. La posizione è particolarmente protetta dal freddo invernale e dal vento. La menta è stata invece piantata in un vecchio lavatoio di pietra usato in passato e posizionato accanto alla salvia.
Subito dopo aver tagliato la salvia e la menta le abbiamo risciacquate abbondantemente e asciugate con una centrifuga da insalata, e prima di metterle nei cestini di plastica le abbiamo passate in panni facendo particolare attenzione al loro grado di umidità e cercando di non metterle nei cesti ancora molto bagnate, questo per evitare la muffa.
Tre piani sono per la menta e tre sono per la salvia, serviranno per la scorta di tisane invernali al posto di thè e caffè o bevande gasate/dolci o tisane acquistate a caro prezzo in erboristeria.
L'essicazione avviene in cantina lontano dal sole e in posizione ben arieggiata con un telo di tessuto non tessuto contro la polvere e gli insetti.
La salvia è stata piantata lateralmente nell'orto a circa due/tre metri dal muro della casa. La posizione è particolarmente protetta dal freddo invernale e dal vento. La menta è stata invece piantata in un vecchio lavatoio di pietra usato in passato e posizionato accanto alla salvia.
Subito dopo aver tagliato la salvia e la menta le abbiamo risciacquate abbondantemente e asciugate con una centrifuga da insalata, e prima di metterle nei cestini di plastica le abbiamo passate in panni facendo particolare attenzione al loro grado di umidità e cercando di non metterle nei cesti ancora molto bagnate, questo per evitare la muffa.
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