domenica 22 aprile 2012

noi amiamo le nostre biciclette

La nostra scelta è stata quella di usare l'auto il meno possibile, con l'aumento poi della benzina ci siamo accorti che la decisione era saggia. La rabbia sale se si pensa che per un litro di carburante bisogna pagare non solo il prezzo ai petrolieri, ma tasse allo stato. Non riuscimo a capire perchè se io acquisto qualcosa oltre all'iva devo pagare una tassa ... L'unica soluzione possibile è quella di usare meno l'auto. La domenica invece di fare tragitti per raggiungere località più o meno lontane, abbiamo optato per intinerari in bicicletta riscoprendo il nostro paese e le amicizie di famiglie che prima si vedevano solo di sfuggita. Passare dal turista in auto al turista in bicicletta ci ha regalato la scoperta di un nuovo modo di spostarci apprezzando quello che ci circonda, per queso siamo solidali con le iniziative che sollecitano l'attenzione verso la bicicletta.

 Tutti sdraiati davanti al Colosseo
"Sicurezza in città per chi usa la bici"

Salvaiciclisti, Legambiente e Fiab, la federazione italiana amici della bicicletta hanno presentato la manifestazione nazionale del 28 aprile, che ha raccolto in due mesi circa 18 mila adesioni. Appello ai sindaci: "Delibere in favore dei ciclisti e della mobilità sostenibile". Tutti gli appuntamenti, tra raduni e musica di CECILIA GENTILE



ROMA - Nel 2010 in Italia sono morti investiti da un veicolo a motore 614 pedoni e 263 ciclisti. Negli ultimi 10 anni sono stati 2.556 i ciclisti che hanno perso la vita sulle nostre strade. "E questi non sono numeri, sono persone. Non è un fatto naturale, come la pioggia. E bisogna fare in modo che non accada", dichiarano gli attivisti di "Salvaciclisti", lanciando dal Teatro Valle occupato "Veni, Vidi, Bici", la manifestazione nazionale del 28 aprile. L'iniziativa comincia alle 15 in via dei Fori Imperiali e si svolge in contemporanea con quella di Londra, da dove è partita la campagna per la sicurezza di chi usa la bici in città, che in Italia in soli due mesi ha raccolto 18mila adesioni. All'iniziativa aderiscono e partecipano anche Legambiente e Fiab, la federazione italiana amici della bicicletta.

"Ci sdraieremo tutti a terra davanti al Colosseo, per impedire fisicamente che passino i pullman turistici, i fuoristrada, le auto e le moto che scambiano via dei Fori per il circuito di Formula Uno". Impedire il passaggio forse non servirà perché la manifestazione è stata regolarmente autorizzata e con ogni probabilità la strada verrà chiusa al traffico. Anche il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, insieme a tanti sindaci di grandi città come Milano, Torino, Bologna, Reggio Emilia, Firenze e Napoli, hanno annunciato l'adesione. Ma per loro il movimento "Salvaciclisti", Legambiente e Fiab hanno un messaggio molto chiaro: "Non si
presentino neanche se non portano in mano una delibera già approvata a favore dei ciclisti e della mobilità sostenibile".

Le richieste che questo gigantesco movimento avanza con la manifestazione sono le stesse del manifesto pubblicato dal Times di Londra. Si chiede un'indagine nazionale sulla ciclabilità, la nomina di commissari urbani per realizzare interventi utili alla mobilità dolce, una migliore formazione alla guida per tutti gli utenti della strada, fondi per le infrastrutture (l'obiettivo è una rete di ciclabili e non, come adesso, singoli spezzoni scollegati tra loro), l'obbligo di vincolare il 2% delle risorse destinate alla rete stradale a interventi per favorire la ciclabilità. Inoltre si sollecita l'approvazione di norme che rendano più sicuri gli incroci e la circolazione dei mezzi pesanti che si muovono in città. In cima a tutto c'è la moderazione della velocità: 30 chilometri all'ora deve essere il limite nelle zone residenziali senza piste ciclabili. Per Roma la richiesta al sindaco Alemanno è la pedonalizzazione di via dei Fori Imperiali.

Prima della conferanza stampa al Valle occupato, gli attivisti di Salvaciclisti e Fiab sono stati ricevuti in commissione parlamentare Trasporti. "È la prima volta che un gruppo di blogger viene audito in parlamento", sottolina Paolo Bellino di Salvaciclisti. "È il segno che siamo ad un momento di snodo", dice Marco Gemignani, della Fiab. "Ci aspettiamo risposte dalle istituzioni locali e nazionali", dichiara Lorenzo Parlati, di Legambiente. Il senatore Pd Francesco Ferrante ricorda che in parlamento c'è un disegno di legge che ha lui come primo firmatario e che ha raccolto 63 adesioni, rappresentative di tutto l'arco parlamentare, ad eccezione della Lega.

Da stasera inizia la mobilitazione. Alle 18 raduno ai Fori per approdare al Valle dopo un giro in bici. Sempre al Valle, dalla mattina è attiva la ciclofficina per le riparazioni delle biciclette. Dalle 21 spettacoli e installazioni di bici sul palco, con la presenza di Andrea Satta e altri artisti. 
(18 aprile 2012)

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