mercoledì 1 febbraio 2012

cementificazione

dal sito lastampa.it

Così il cemento sta ingoiando l'Italia

Allarme di Fai e Wwf: "Continua la distruzione del paesaggio, la nostra risorsa più preziosa"

RENATO RIZZO
milano
Avete presente la superficie di un campo di calcio? Moltiplicatela per 75 e avrete la dimensione del territorio che, ogni giorno nei prossimi 20 anni, in Italia verrà «rubato» dall’edilizia: il che significa, per restare alla rappresentazione plastica dello scempio, l’equivalente d’una regione grande come il Friuli Venezia Giulia che si perde in un «nulla» arrembante come una visione di Tolkien e viene sostituita da 6400 chilometri quadrati di mattoni e cemento. Non è la previsione di qualche Cassandra ambientalista, ma il risultato d’una ricerca scientifica promossa dall’Università dell’Aquila con la Bocconi di Milano che ha analizzato i piani regolatori di 11 regioni. La proiezione elaborata su questi dati costruisce un viaggio dentro la bella Italia che scompare e che Fai e Wwf hanno illustrato ieri lanciando l’allarme per «tesori naturalistici e paesaggistici, terreni agricoli, spazi di aggregazione sociale che non saranno mai più restituiti all’ambiente e alla collettività con un processo irreversibile e in costante crescita».

finocchio

dal sito lastampa.it

 

Selvatico o coltivato, il finocchio

Storia e utilizzi della pianta della famiglia delle Ombrellifere.

Per raccontare la storia del finocchio non si possono non interrogare i Greci, per quanto il nome nella nostra lingua discenda invece dal romano faeniculum. Fa infatti riemergere ricordi di scuola il nome greco della pianta, che corrispondeva alla parola marathon e che proprio con la nota battaglia tra Greci e Persiani, combattuta a Maratona, ha a che fare. Come riporta infatti Ateneo di Naucrati ne I Deipnosofisti: "in pia memoria di Maratona, da quel momento in poi tutti mettono finocchio selvatico nelle loro olive", alludendo a una tecnica di conservazione delle olive in salamoia che ha con tutta evidenza radici molto molto antiche.

pane fatto in casa

Sono passati alcuni mesi da quando, stanchi di acquistare il pare a più di 3€ al chilo che dura un giorno, abbiamo optato per la macchina del pane. La decisione è stata un po' travagliata a causa delle numerose proposte che il mercato dell'elettrodomestico offre, ma poi dopo varie ricerche in internet e nei negozi, siamo giunti alla conclusione che la macchina migliore fosse quella che produce 900 grammi di pane.